27 Apr 2021

Investire nel futuro: in che modo i mercati obbligazionari possono contribuire a creare un mondo migliore

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Le aziende in cui scegliamo di investire oggi daranno forma al mondo in cui noi tutti vivremo domani. La buona notizia è che puoi contribuire a creare il futuro che desideri per te e chi ti circonda.

Cambiamento climatico, scandali societari, nuovi orientamenti dell'opinione pubblica: oggi gli investitori devono fare i conti con un insieme di sfide unico, che fanno della lotta al cambiamento climatico, della corporate governance virtuosa e della responsabilità sociale temi più importanti che mai per i loro portafogli.

Ecco perché gli investimenti attenti ai fattori ESG (ambientali, sociali e di governance) hanno assunto grande importanza negli ultimi anni. A prescindere dalle dimensioni degli investimenti, i fattori ESG svolgono un ruolo sempre più cruciale nella gestione del rischio e consentono di prendere decisioni d'investimento a lungo termine più efficaci. Oggi la sfida più importante per gli investitori è come incorporare questi tre aspetti nel processo d'investimento.

Per gran parte della loro storia, i fattori ESG sono stati associati soprattutto agli investimenti azionari. La ricerca ESG in ambito obbligazionario non riscuoteva lo stesso interesse. Tuttavia, di recente, la ricerca ha compiuto progressi vertiginosi e i dati obbligazionari sono divenuti altrettanto importanti.

Ai piccoli e grandi investitori si presenta oggi un'opportunità da 100 mila miliardi di Euro1 per liberare il potere trasformativo delle obbligazioni e creare un mondo migliore. In questo blog, esamineremo questa opportunità e illustreremo due modi per coglierla.

Le obbligazioni sono potenti strumenti di cambiamento

Le storie appassionanti di società famose ci tengono inchiodati ai podcast e ai siti di notizie. Tuttavia il mercato obbligazionario, oggetto di minore interesse al di fuori della stampa finanziaria, è probabilmente più importante di quello azionario, più discusso nei notiziari, date le sue maggiori dimensioni in termini di valore di mercato.

Milioni di investitori ricorrono alle obbligazioni per diversificare i rischi e ridurre la volatilità. I bond costituiscono una componente essenziale nella raccolta di fondi di governi e società, e sono l'investimento di gran lunga più importante per alcuni dei maggiori gestori patrimoniali mondiali, tra cui fondi pensione e assicurazioni.

Nel mercato obbligazionario circolano enormi quantità di denaro, per un controvalore pari a più di 25 volte l'intero bilancio federale annuo statunitense . Questo denaro ha un potere trasformativo che, se liberato, può senza dubbio migliorare il mondo in cui viviamo. Le autorità riconoscono questo potenziale. Per questo le politiche e le normative vengono modificate: per favorire l'affermazione duratura degli investimenti responsabili.

Il Piano d'azione dell'UE è stato ad esempio creato per costruire un futuro sostenibile per l'Europa, mentre l'implementazione del Regolamento relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (Sustainable Finance Disclosure Regulation, SFDR) mira a contrastare l'"ecologismo di facciata" dei prodotti finanziari, e in Francia l'Articolo 173 impone agli investitori istituzionali una migliore rendicontazione dei fattori ESG e delle considerazioni legate al clima nel quadro del loro processo d'investimento.

Se queste iniziative riusciranno a indirizzare enormi masse di denaro verso società con elevati rating ESG e rispettose del clima, crediamo che i costi di finanziamento degli "ESG leaders" diminuiranno e che queste aziende saranno quindi in grado di esercitare un maggiore impatto positivo e potranno crescere. Di contro, gli "ESG laggards" riceveranno meno fondi dagli investitori e vedranno quindi aumentare i loro costi di finanziamento, il che costituirà un incentivo a modificare le proprie pratiche. Questi sviluppi dovrebbero innescare un circolo virtuoso.

Un mutamento di questa portata potrebbe migliorare radicalmente il mondo in cui viviamo. Gli investitori otterranno guadagni con la coscienza pulita, sapendo che stanno contribuendo a creare un mondo migliore per le generazioni future. La cosa più bella è che qualunque investitore può partecipare a questo movimento e fare la sua parte nel tutelare la sicurezza del nostro pianeta.

Un percorso insostenibile che va cambiato

Non c'è dubbio che oggi aziende, governi e intere società si trovino ad affrontare una serie di urgenti sfide ambientali, sociali e di governance.

La sfida più ovvia riguarda l'ambiente, ossia la "E" (environment). La minaccia posta dal riscaldamento globale impone una rivoluzione immediata per ridurre le emissioni di carbonio, e sempre più investitori riconoscono le loro responsabilità nella lotta al cambiamento climatico contribuendo al "riposizionamento di migliaia di miliardi" in aziende e investimenti eco-compatibili. Inoltre, le normative introdotte dai governi per contrastare il cambiamento climatico incideranno negativamente sui costi operativi e sulla domanda di prodotti ad alta intensità di carbonio in ambiti quali la produzione di energia basata su combustibili fossili o l'estrazione di carbone.

I parametri ESG non si applicano tuttavia solo all'ambiente, ma tengono conto di vari fattori al fine di fornire un quadro complessivo della sostenibilità e dell'impatto sociale di un'azienda. Le società devono gestire meglio le emissioni di carbonio, l'impiego di risorse e la produzione di rifiuti. Gli investitori sono sempre più consapevoli che devono impegnarsi anche nell'eliminazione di pratiche di sfruttamento come il lavoro minorile e la moderna schiavitù dalle loro attività e catene di produzione. Devono gestire in modo costruttivo le relazioni con le comunità locali in cui operano, favorire la diversità e promuovere la salute e la sicurezza. Queste convinzioni trovano la loro collocazione nella "S" delle questioni sociali che, se trascurate, possono incidere negativamente sul merito di credito.

Poi c'è la "G" della corporate governance, che riguarda il modo in cui le aziende si autogovernano. Se una società si governa male, ci possono essere ripercussioni disastrose sulla sua reputazione, sulla performance e sulla quotazione azionaria. Basti pensare agli scandali che hanno travolto Wirecard o Wells Fargo. Che si tratti di questioni relative alla remunerazione della dirigenza, a tangenti e corruzione, frode, indipendenza del management, diversità del consiglio di amministrazione o struttura fiscale, i fattori "G" sono cruciali per gli investimenti responsabili e possono avere stretti legami con l'affidabilità creditizia della società.

Come abbiamo visto, fino a non molto tempo fa l'unico modo in cui gli investitori potevano davvero incidere su queste tematiche era con i loro investimenti azionari. Tutto ciò sta cambiando.

Fare la differenza investendo in obbligazioni

C'è un modo sintetico per indicare le "obbligazioni che fanno la differenza": obbligazioni sostenibili. Questa espressione comprende diversi approcci all'investimento obbligazionario che possono contribuire a esiti positivi in ambiti ESG o sul fronte del clima.

In qualità di fornitori di ETF, offriamo due modalità principali di investimento obbligazionario responsabile in linea con i principi dell'indicizzazione basata su norme: trasparenza, diversificazione e liquidità.

Per individuare le obbligazioni ESG si parte da un normale indice di obbligazioni societarie utilizzato dagli investitori di tutto il mondo, che raccoglie già investimenti per miliardi di Euro, noto come "indice originario". Si applica poi un filtro di sostenibilità che tiene conto di standard ambientali, sociali e di governance. Questo filtro esclude tutti gli emittenti con rating ESG bassi o esposti a gravi scandali ovvero attivi in ambiti controversi come armi, tabacco, carbone termico e petrolio e gas provenienti da giacimenti non convenzionali, per nominare solo alcuni dei nostri criteri di selezione. Il risultato? Una selezione di obbligazioni "best in class" emesse da società con comprovate credenziali ESG.

L'approccio adottato nel caso dei green bonds è diverso. I green bond devono ottenere una certificazione che attesti che i proventi sono destinati unicamente a progetti rispettosi dell'ambiente. Gli investitori in green bond sono pertanto particolarmente interessati alle modalità di utilizzo del denaro raccolto dal bond. Vale la pena sottolineare che tutte le società possono emettere green bond per finanziare la propria transizione verso un'operatività a basse emissioni di carbonio, dalle società tecnologiche agli istituti finanziari e alle case automobilistiche. Grazie a questa regola basata sull’”impiego dei proventi", gli investitori sanno che stanno finanziando attività davvero "verdi". In un prossimo blog vedremo nel dettaglio il relativo funzionamento nella prassi.

Esaminiamo ora come possiamo usare questi titoli nell'ambito di un portafoglio.

 1. Obbligazioni societarie ESG

  • Obbligazioni societarie tradizionali investment grade o high yield con filtro ESG
  • Allocazione core che esclude società con basso rating sui singoli fattori ESG
  • Potenziale di riduzione del rischio senza creare orientamenti particolarmente pronunciati che sgancerebbero la performance da quella dell'indice originario

Ne deriva che: le obbligazioni societarie ESG possono essere inserite in un portafoglio precisamente dove attualmente si trovano obbligazioni tradizionali non ESG. Per molti investitori, il credito selezionato da emittenti "best in class" costituisce la naturale soluzione per cominciare a integrare fattori ESG nel processo d'investimento. La nostra ricerca indica che aggiungendo il filtro ESG è possibile migliorare i rendimenti corretti per il rischio; gli investimenti ESG sono inoltre facilmente utilizzabili nel quadro dell'asset allocation in quanto rappresentano un perfetto sostituto di posizioni obbligazionarie core già esistenti.

Come fornitore di indici per la nostra gamma di obbligazioni societarie sostenibili abbiamo scelto Bloomberg Barclays, nota società leader nell'ambito degli indici obbligazionari. Inoltre il filtro ESG negli indici da noi scelti si serve di dati di MSCI, leader globale nella ricerca ESG. Crediamo che l'abbinamento di questi due colossi nella fornitura di dati rappresenti una soluzione ideale per ottenere un'esposizione affidabile e sostenibile ai mercati obbligazionari investment grade e high yield. I nostri EFT obbligazionari ESG soddisfano inoltre i requisiti dell'Articolo 8 dell'SFDR dell'UE, in quanto promuovono caratteristiche sociali o ambientali.

 2. Green bonds

  • Esercitano un impatto positivo in quanto garantiscono che i proventi vengano utilizzati per progetti a favore del clima in numerosi settori
  • Mantengono le stesse caratteristiche di obbligazioni tradizionali dello stesso emittente, quali ad esempio il rating creditizio
  • ‘L'applicazione della regola circa l'"impiego dei proventi" è verificata dalla Climate Bond Iniziative (CBI), leader indipendente nella ricerca sui green bond

Ne deriva che: investire in green bond è un modo altamente efficace di esercitare un impatto diretto sul clima nell'ambito dell'allocazione obbligazionaria. La regola sull'"impiego dei proventi" sembra semplice, eppure esercita un potere trasformativo in quanto permette di costruire un mondo migliore mobilizzando la finanza a favore di progetti e investimenti ecologici a forte impatto la cui idoneità è accertata dalla rigorosa tassonomia definita dalla CBI. A titolo illustrativo, i proventi generati lo scorso anno dall'ETF sui green bond di punta di Lyxor lanciato nel 2017 sono stati impiegati principalmente nei tre ambiti di Energia, Edifici ecocompatibili e Trasporti puliti – tre componenti essenziali per un futuro più sostenibile.

Il nostro green bond ETF è stato il primo al mondo nel suo genere e il suo patrimonio è cresciuto fino a superare i 500 milioni di Euro. Nel 2019 gli è stata conferita la certificazione Greenfin per gli investimenti privati in un'economia verde introdotta dal governo francese. I nostri ETF sui green bond soddisfano inoltre i requisiti dell'Articolo 9 dell'SFDR dell'UE, in quanto perseguono uno specifico obiettivo d'investimento sostenibile.  

Abbiamo più capitale disponibile sul pianeta ora che mai nella storia. E, per la maggior parte, con rendimenti a tasso di interesse negativo o pari a zero. (...) Dobbiamo orientare questo capitale verso nuove fonti di rendimento, indubbiamente verdi.

Sean Kidney. CEO of the Climate Bonds Initiative

Abbiamo gli strumenti: si tratta ora di usarli

È il momento di schierarsi a favore di un cambiamento positivo. Arriverà presto il giorno in cui il successo di una società non dipenderà più solo dai tradizionali parametri finanziari ma anche dalle dimensioni della sua impronta di carbonio, dallo scenario di riscaldamento globale a cui contribuisce e dalla sua disponibilità ad affrontare problematiche sociali più ampie.

Che si desideri migliorare la performance, ridurre il rischio o semplicemente investire con consapevolezza, gli enormi progressi compiuti sul fronte dei dati ESG significano che è ora possibile esercitare un impatto molto maggiore tramite l'allocazione obbligazionaria.

A Wayne Gretzky, leggenda canadese dell'hockey su ghiaccio, fu chiesto una volta quale fosse il segreto del suo successo. Gretzky rispose: "vado dove arriverà il disco, non dove è già stato". Le migliori decisioni d'investimento guardano al futuro. Non c'è mai stata una migliore opportunità per andare dove arriverà il disco, ossia finanziare il futuro con le obbligazioni sostenibili, giocando di anticipo rispetto alla massa e contribuendo a creare un mondo migliore.

Panoramica dei nostri ETF ESG obbligazionari

Panoramica della nostra gamma di ETF sui green bond


Lo sapevi? 

Per la maggior parte dei nostri ETF è ora disponibile il “punteggio di temperatura”, per far sì che gli investitori siano consapevoli dell’impatto sull'aumento della temperatura globale degli investimenti effettuati, affinché possano costruire un portafoglio compatibile con livelli futuri di riscaldamento globale inferiori al limite stabilito durante l’Accordo di Parigi. 

Per saperne di più prova il nostro nuovo Termometro di Portafoglio, che mostra i punteggi di temperatura degli ETF su azioni e obbligazioni societarie per i quali disponiamo di dati sugli indici sottostanti, sufficienti ad assegnare tali punteggi in modo affidabile. 

Questo articolo è solo a scopo informativo e non deve essere considerato come un consiglio di investimento. Lyxor ETF non avalla né promuove in alcun modo le società menzionate in questo articolo. Capitale a rischio. Si prega di leggere il nostro avviso di rischio di seguito.

1 Il mercato obbligazionario globale vale circa 128 mila miliardi di dollari (ICMA, 2020), il Bilancio Federale USA nel 2020 circa 4,76 mila miliardi di dollari

Avvertenze sui rischi

È importante per i potenziali investitori valutare i rischi descritti di seguito e nei prospetti pubblicati sul nostro sito  www.lyxoretf.it


Capitale a rischio: Gli ETF sono strumenti di replica. Il loro profilo di rischio è simile a quello di un investimento diretto nell’indice sottostante. Il capitale investito non è protetto e gli investitori potrebbero non recuperare l’ammontare originariamente investito.

Rischio di Replica: Gli obiettivi del fondo potrebbero non essere raggiunti a causa di eventi inattesi nei mercati sottostanti che di conseguenza potrebbero impattare la metodologia di calcolo dell’indice e l’efficienza di replica del fondo.

Rischio di Controparte: Gli investitori sono esposti ai rischi derivanti dall’uso di uno swap OTC con Société Générale. Nel rispetto della normativa UCITS, l’esposizione a Société Générale non può eccedere il 10% della totalità degli asset del fondo. Gli ETF a replica fisica possono essere soggetti a rischio di controparte risultante da un programma di prestito titoli.

Rischio di Concentrazione: Gli ETF tematici selezionano i titoli azionari e obbligazionari per il loro portafoglio in base all’indice di riferimento originale. Laddove le regole di selezione siano molto estese, ciò potrebbe portare alla composizione di un portafoglio più concentrato, dove il rischio viene allocato su un numero di posizioni inferiore rispetto al benchmark di riferimento. 

Rischio legato al Sottostante: L’indice sottostante di un Lyxor ETF può essere complesso e volatile. Quando si investe in materie prime, l’indice sottostante fa riferimento ai contratti futures sulle materie prime, esponendo l’investitore a rischio di liquidità derivante da costi quali il costo di mantenimento e di trasporto. Gli ETF con esposizione ai mercati emergenti hanno un rischio maggiore rispetto agli investimenti nei mercati sviluppati, poiché sono esposti ad una vasta gamma di rischi imprevedibili legati ai mercati emergenti stessi.

Rischio di Valuta: Gli ETF possono essere esposti al rischio valuta se l’ETF è denominato in una valuta diversa da quella dell’indice sottostante replicato. Questo vuol dire che le variazioni nel tasso di cambio possono avere un effetto positivo o negativo sui rendimenti.
Rischio di Liquidità: La liquidità è fornita da market-makers registrati sui rispettivi mercati di negoziazione, dove gli ETF sono quotati, e questo vale anche per Société Générale. Sul mercato, la liquidità può essere limitata in seguito a: una sospensione sul mercato sottostante rappresentato dall’indice replicato dall’ETF; un malfunzionamento dei sistemi di uno dei mercati di riferimento, o di un altro market-maker; oppure una situazione o evento di negoziazione anomala.


Questo documento è indirizzato esclusivamente ad investitori professionali
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Conflitti di Interesse 
Il presente report è redatto dal dipartimento di Marketing di Lyxor International Asset Management. Questa comunicazione contiene punti di vista, opinioni e raccomandazioni degli analisti di ricerca di Lyxor International Asset Management (“LIAM”) Cross Asset ed ETF. Nella misura in cui questo documento contiene idee di investimento basate su scenari macroeconomici delle variabili di mercato e su valutazioni relative, queste potrebbero differire dalle opinioni e raccomandazioni della Ricerca fondamentale Cross Asset ed ETF contenute nei report su singoli settori o società della Ricerca Cross Asset ed ETF e dagli scenari e opinioni di altri dipartimenti di LIAM e delle relative controllate. Gli analisti della Ricerca Cross Asset ed ETF di Lyxor si consultano periodicamente con il personale preposto alle vendite e alla gestione di portafogli sulle informazioni di mercato, inclusi, ma non limitati a: pricing, livelli di spread e attività di trading degli ETF che replicano indici azionari, obbligazionari e su materie prime. I desk di trading potrebbero negoziare, o aver negoziato, sulla base degli scenari e dei report degli analisti di ricerca. Lyxor ha politiche e procedure obbligatorie in materia di ricerca che sono ragionevolmente ideati per (i) assicurare che i fatti presentati nei report di ricerca siano basati su informazioni affidabili e (ii) prevenire una diffusione impropria o incompleta degli stessi. Inoltre, gli analisti di ricerca ricevono compensi basati, in parte, sulla qualità e l’accuratezza delle loro analisi, sulle valutazioni dei clienti, su fattori competitivi e sui ricavi totali di LIAM inclusi i ricavi da commissioni di gestione, consulenza e distribuzione. Si prega di prendere visione dell’informativa sulle raccomandazioni di investimento su http://www.lyxoretf.it/compliance. 

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