20 Jul 2021

Una nuova, grande opportunità dai green bond sovrani

sovereign green bond

Lo scorso 8 luglio Lyxor ha organizzato un webinar sui green bond sovrani insieme a Sean Kidney, CEO e co-fondatore della Climate Bonds Initiative. Si è discusso del boom del mercato delle obbligazioni verdi sovrane, delle nuove opportunità che si aprono per gli investitori orientati al clima e del nuovo ETF di Lyxor (Ticker: ERTH), il primo al mondo sui titoli di Stato green dell'eurozona. Di seguito riportiamo alcuni punti salienti del webinar, che puoi rivedere a questo link.

I relatori:

  • Sean Kidney, CEO and co-founder, Climate Bonds Initiative
  • François Millet, Head of Strategy, ESG and Innovation, Lyxor ETF
  • Philippe Baché, Head of Fixed Income Product, Lyxor ETF

Sean, quali sono stati gli sviluppi più interessanti osservati negli ultimi anni sul mercato delle obbligazioni sovrane?

Sean Kidney: L'osservazione più interessante è che esiste un mercato delle obbligazioni sovrane. Fino a qualche anno fa, infatti, non potevamo certo dire lo stesso. C'è voluta la decisione del governo francese di emettere obbligazioni sovrane per vedere questo mercato muovere i primi passi. Abbiamo quindi assistito ad una sorta di corsa ai bond sovrani. Il governo polacco ha battuto sul tempo quello francese, emettendo rapidamente il primo green bond sovrano prima ancora che i francesi avessero finalizzato il loro programma. L'Agence France Trésor (agenzia incaricata della gestione del debito e del tesoro dello Stato francese) ha preparato con minuzia il suo ingresso sul mercato; ormai la Francia rappresenta di gran lunga il più grande mercato di green bond sovrani al mondo, con emissioni per circa 40 miliardi di Euro. Ciò detto, abbiamo visto molti altri emittenti entrare in questo mercato.

Anche il più ampio mercato delle obbligazioni verdi sta conoscendo un vero e proprio boom. Solo quest'anno registrerà una crescita di circa l'80% e l'ammontare di emissioni in circolazione raggiungerà presto i 2.000 miliardi di Dollari. Potrebbe sembrare tanto ma con un mercato da 100 miliardi di Euro vi è ancora un ampio margine di ampliamento. Il segmento che vale davvero la pena di sviluppare è quello dei titoli di Stato, da 55.000 miliardi di Euro, di cui i green bond rappresentano solo 120 miliardi di Euro circa. In altre parole, è nel segmento sovrano che si trovano le opportunità di crescita. Negli ultimi anni il mercato ha accumulato un certo ritardo, ma in tutto il mondo le emissioni si stanno ormai moltiplicando.

L'aspetto più interessante, quindi, è che questo mercato esiste e si sta espandendo a un ritmo estremamente sostenuto. Offre agli investitori opportunità che prima non esistevano e mostra ai governi l'attenzione positiva che possono ricevere quando forniscono investimenti che aiutano ad affrontare la questione del cambiamento climatico. Ciò li incoraggia a fare ancora di più, proprio quello di cui abbiamo bisogno.

Cosa puoi dirci del ruolo dei singoli governi nell'emissione di green bond?

SK: Ho già parlato del governo francese, a cui va un grande merito: ha dato corpo ad una curva dei rendimenti e lanciato un'emissione dimostrativa scoprendo, con sua grande sorpresa, che è possibile realizzare profitti interessanti per il tesoro francese.

In tutti i paesi del mondo, il tesoro pubblico segue un approccio simile. Esso permette di accrescere il mercato privato delle obbligazioni verdi, dando l'esempio, e di sostenere il proprio programma mostrando ciò che il governo sta facendo per gli investitori, rafforzando l'impegno di questi ultimi e informando i cittadini sui loro sforzi. Quando il governo olandese ha emesso il suo green bond, i cui proventi erano perlopiù destinati alla protezione delle coste, gli operatori hanno compreso la validità dell'iniziativa. È stata un'ottima mossa, che è servita ad attirare l'attenzione sull'azione del governo.

Analogamente, quando le Figi hanno emesso le loro due obbligazioni verdi, l'idea era di attirare l'attenzione sulle difficoltà di adattamento al cambiamento climatico di un piccolo stato insulare. Anche in questo caso l'iniziativa ha funzionato, in quanto i media di tutto il mondo ne hanno parlato, a beneficio del governo del paese.

François, quali sono i fattori che a tuo avviso spiegano il notevole aumento delle emissioni e degli investimenti? Si può parlare di un genuino interesse a conseguire la neutralità carbonica?

François Millet: Bisogna partire dal ruolo dei green bond all'interno di un portafoglio d'investimento. Le obbligazioni sovrane rappresentano circa il 54% di un tipico indice aggregato globale. Eppure, fino al 2016, l'offerta di green bond sovrani da inserire in portafoglio era praticamente pari a zero. Era quello l'anello mancante, la lacuna che ora è stata colmata. Il mercato ha quindi evidenziato una rapida espansione, soprattutto negli ultimi due anni. Non parliamo più solo della Francia, ma di un mercato in cui il 30% delle obbligazioni verdi sovrane in circolazione è stato emesso solo quest'anno.

Sono dati incredibili. Sei mesi fa non avremmo nemmeno potuto lanciare il nostro nuovo ETF sui green bond sovrani in quanto non avrebbe soddisfatto il coefficiente di diversificazione richiesto dalla regolamentazione sugli ETF UCITS. Oggi siamo tranquilli da questo punto di vista, in quanto gli emittenti si sono moltiplicati.

Ogni investitore dovrebbe adottare una strategia incentrata sulle obbligazioni verdi, perché oggi non vi è più nulla che lo impedisce. Se in passato il mercato dei bond sovrani mancava di liquidità e diversificazione, oggi la situazione è cambiata. Questo spiega perché nel giro di un anno le dimensioni di questo segmento sono quasi raddoppiate.

Cosa puoi dirci del cambio di atteggiamento degli investitori?

FM: Due aspetti, a mio avviso, stanno cambiando. In primo luogo, gli obiettivi di portafoglio. Oltre agli obiettivi di ricerca di rendimento e ai criteri ESG, gli investitori sono sempre più attenti ad allineare i loro portafogli in funzione di determinati obiettivi, ad esempio impegnandosi a favore di un certo scenario di riscaldamento, con sforamento nullo o limitato. È un concetto nuovo. Gli investitori che si impegnano a favore della neutralità carbonica e che ristrutturano e allineano i portafogli proprio in vista di questo obiettivo sono sempre più numerosi.

Il secondo cambiamento riguarda la crescente domanda di tracciabilità. Le obbligazioni verdi che forniscono informazioni sia sull'impiego dei proventi sia sull'impatto sono fondamentali, in quanto gli investitori vogliono sapere non solo come il cambiamento climatico incide sul portafoglio ma anche come il portafoglio incide sul cambiamento climatico. Sono quindi alla ricerca di parametri per misurare l'impatto, spinti in questo senso anche dalla regolamentazione.

In futuro, il nuovo regolamento SFDR* imporrà ai gestori di investimenti di comunicare la "quota verde" dei loro portafogli e della società di gestione stessa, nonché di indicare la percentuale di elettricità generata da fonti rinnovabili all'interno del portafoglio. La regolamentazione spinge gli investitori a esigere maggiore trasparenza in fatto di tracciabilità e impatto proprio in un momento in cui anche i netti cambiamenti dell'opinione pubblica inducono a fare altrettanto.

Philippe, come ha risposto Lyxor a questi sviluppi in termini di offerta prodotti? Cosa apporta Lyxor ai suoi clienti?

Philippe Baché: La nostra gamma attuale offre tre diverse soluzioni per posizionarsi sulle obbligazioni verdi. Innanzitutto, c'è quello che consideriamo il nostro prodotto pioniere, CLIM, il primo ETF sui green bond lanciato nel 2017, le cui masse in gestione totali superano oggi i 570 milioni di Euro. Si tratta di un prodotto aggregato in quanto combina l'esposizione a titoli sovrani, quasi sovrani e societari. La seconda opzione è un altro ETF sui green bond aggregato, dotato questa volta di un filtro ESG aggiuntivo. XCO2 

esclude anche alcune attività controverse.

Infine, c'è il nuovo prodotto che abbiamo lanciato a inizio luglio. Viene negoziato con il ticker ERTH 

ed è dedicato agli emittenti sovrani dell'eurozona; aiuta gli investitori a conseguire i loro obiettivi di neutralità carbonica e può svolgere diversi ruoli all'interno di un portafoglio in quanto presenta alcune caratteristiche piuttosto interessanti.

ERTH può essere utilizzato come strumento d'investimento nell'ambito di una strategia incentrata sulla neutralità carbonica adattata all'esposizione ai titoli di Stato di un portafoglio a reddito fisso. Vista la natura a lungo termine del mercato delle obbligazioni verdi, l'esposizione ai tassi di questo portafoglio sarà maggiore rispetto a quella di un'esposizione standard ai titoli di Stato. E, riallacciandomi a ciò che François diceva poco fa, la caratteristica forse più interessante è che offre un reporting dedicato sull'impiego dei proventi e una buona tracciabilità sul mercato dei bond sovrani.

Rivedi il video dell'evento per ascoltare gli interventi dei nostri relatori, in particolare:

  • Analisi delle ultime emissioni di green bond in Europa, compresa la ripartizione per paese
  • Interesse degli investitori per le recenti emissioni del mercato primario
  • Il tema del ‘greenium’ 
  • Caratteristiche di portafoglio del nuovo ETF ERTH di Lyxor

Il punto di vista di Lyxor

Arriverà presto il giorno in cui il successo di una società non dipenderà più solo dai tradizionali parametri finanziari ma anche dalle dimensioni della sua impronta di carbonio, dallo scenario di riscaldamento globale a cui contribuisce e dalla sua disponibilità ad affrontare problematiche sociali più ampie. Le migliori decisioni d'investimento tengono conto di questo contesto più ampio.

I nostri Lyxor Green Bond (DR) UCITS ETF, Lyxor Green Bond ESG Screened (DR) UCITS ETF e Lyxor Euro Government Green Bond (DR) UCITS ETF, conformi all'Articolo 9 dell'SFDR, mettono a disposizione degli investitori un modo semplice per partecipare direttamente all'azione per il clima nei propri portafogli obbligazionari. Per conoscere l'impatto generato dal nostro ETF sui green bond di punta, leggi il nostro report d'impatto 2020.

Scopri di più sugli ETF Green Bond 

*SFDR: Sustainable Finance Disclosure Regulation.

Avvertenze sui rischi

È importante per i potenziali investitori valutare i rischi descritti di seguito e nei prospetti pubblicati sul nostro sito  www.lyxoretf.it
Capitale a rischio: Gli ETF sono strumenti di replica. Il loro profilo di rischio è simile a quello di un investimento diretto nell’indice sottostante. Il capitale investito non è protetto e gli investitori potrebbero non recuperare l’ammontare originariamente investito.
Rischio di Replica: Gli obiettivi del fondo potrebbero non essere raggiunti a causa di eventi inattesi nei mercati sottostanti che di conseguenza potrebbero impattare la metodologia di calcolo dell’indice e l’efficienza di replica del fondo.
Rischio di Controparte: Gli investitori sono esposti ai rischi derivanti dall’uso di uno swap OTC con Société Générale. Nel rispetto della normativa UCITS, l’esposizione a Société Générale non può eccedere il 10% della totalità degli asset del fondo. Gli ETF a replica fisica possono essere soggetti a rischio di controparte risultante da un programma di prestito titoli.

Rischio di Concentrazione: Gli ETF tematici selezionano i titoli azionari e obbligazionari per il loro portafoglio in base all’indice di riferimento originale. Laddove le regole di selezione siano molto estese, ciò potrebbe portare alla composizione di un portafoglio più concentrato, dove il rischio viene allocato su un numero di posizioni inferiore rispetto al benchmark di riferimento. 
Rischio legato al Sottostante: L’indice sottostante di un Lyxor ETF può essere complesso e volatile. Quando si investe in materie prime, l’indice sottostante fa riferimento ai contratti futures sulle materie prime, esponendo l’investitore a rischio di liquidità derivante da costi quali il costo di mantenimento e di trasporto. Gli ETF con esposizione ai mercati emergenti hanno un rischio maggiore rispetto agli investimenti nei mercati sviluppati, poiché sono esposti ad una vasta gamma di rischi imprevedibili legati ai mercati emergenti stessi.
Rischio di Valuta: Gli ETF possono essere esposti al rischio valuta se l’ETF è denominato in una valuta diversa da quella dell’indice sottostante replicato. Questo vuol dire che le variazioni nel tasso di cambio possono avere un effetto positivo o negativo sui rendimenti.
Rischio di Liquidità: La liquidità è fornita da market-makers registrati sui rispettivi mercati di negoziazione, dove gli ETF sono quotati, e questo vale anche per Société Générale. Sul mercato, la liquidità può essere limitata in seguito a: una sospensione sul mercato sottostante rappresentato dall’indice replicato dall’ETF; un malfunzionamento dei sistemi di uno dei mercati di riferimento, o di un altro market-maker; oppure una situazione o evento di negoziazione anomala.
Questo documento è indirizzato esclusivamente ad investitori professionali
Questo documento è ad uso esclusivo degli investitori che agiscono per conto proprio e classificati come “Controparti Qualificate” o “Clienti Professionali” ai sensi della Direttiva 2004/39/CE relativa ai Mercati degli Strumenti Finanziari.

Questo documento ha finalità di carattere meramente promozionale e non normativo. Questo documento non costituisce un’offerta o una sollecitazione di offerta, da parte di Société Générale, Lyxor International Asset Management o ciascuna delle loro rispettive affiliate o sussidiarie per l’offerta o la vendita di prodotti. Consigliamo gli investitori che desiderano ottenere maggiori informazioni sul loro trattamento fiscale di chiedere assistenza al loro consulente fiscale. L’attenzione dell’investitore deve focalizzarsi sul fatto che il valore patrimoniale netto dichiarato in questo documento (a seconda del caso) non può essere utilizzato come base per le sottoscrizioni e/o rimborsi. Le informazioni sul mercato mostrate in questo documento sono basate su dati forniti in un dato momento e possono cambiare di volta in volta. Le cifre relative alle performance passate si riferiscono o sono collegate a periodi passati e non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Questo vale inoltre per i dati di mercato storici. Il rendimento potenziale può essere ridotto a causa di commissioni, imposte, tasse o ogni altra spesa sostenuta dall’investitore. Lyxor International Asset Management (Lyxor ETF), société par actions simplifiéé con sede legale Tours Société Générale, 17 cours Valmy, 92800 Puteaux (France), 418862215 RCS Nanterre, è autorizzata e regolamentata dall’Autorité des Marchés Financiers (AMF) ai sensi della Direttiva UCITS e della Direttiva AIFM (2011/61/UE). Lyxor ETF è rappresentata nel Regno Unito da Lyxor Asset Management UK LLP, che è autorizzata e regolamentata nel Regno Unito dalla Financial Conduct Authority al Numero di Registrazione 435658.

Conflitti di interesse

Il presente report è redatto dal dipartimento di Marketing di Lyxor International Asset Management. Questa comunicazione contiene punti di vista, opinioni e raccomandazioni degli analisti di ricerca di Lyxor International Asset Management (“LIAM”) Cross Asset ed ETF. Nella misura in cui questo documento contiene idee di investimento basate su scenari macroeconomici delle variabili di mercato e su valutazioni relative, queste potrebbero differire dalle opinioni e raccomandazioni della Ricerca fondamentale Cross Asset ed ETF contenute nei report su singoli settori o società della Ricerca Cross Asset ed ETF e dagli scenari e opinioni di altri dipartimenti di LIAM e delle relative controllate. Gli analisti della Ricerca Cross Asset ed ETF di Lyxor si consultano periodicamente con il personale preposto alle vendite e alla gestione di portafogli sulle informazioni di mercato, inclusi, ma non limitati a: pricing, livelli di spread e attività di trading degli ETF che replicano indici azionari, obbligazionari e su materie prime. I desk di trading potrebbero negoziare, o aver negoziato, sulla base degli scenari e dei report degli analisti di ricerca. Lyxor ha politiche e procedure obbligatorie in materia di ricerca che sono ragionevolmente ideati per (i) assicurare che i fatti presentati nei report di ricerca siano basati su informazioni affidabili e (ii) prevenire una diffusione impropria o incompleta degli stessi. Inoltre, gli analisti di ricerca ricevono compensi basati, in parte, sulla qualità e l’accuratezza delle loro analisi, sulle valutazioni dei clienti, su fattori competitivi e sui ricavi totali di LIAM inclusi i ricavi da commissioni di gestione, consulenza e distribuzione. Si prega di prendere visione dell’informativa sulle raccomandazioni di investimento su http://www.lyxoretf.it/compliance.