29 Jun 2021

La risposta al greenwashing?
I Green Bond

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Grazie ai gruppi di attivisti e ai media, oggi siamo più consapevoli che mai dell'esistenza del "greenwashing" o ecologismo di facciata. Che si tratti di un prodotto "vegan friendly" testato sugli animali, di una cannuccia di carta non riciclabile o di un'impresa che adotta un logo verde senza cambiare la propria attività, tali ignobili iniziative nascono tutte dal desiderio dei consumatori di abbracciare uno stile di vita più sostenibile.

L'ecologismo di facciata è un trend potenzialmente pericoloso, in quanto ci induce a credere che facciamo parte della soluzione a un problema quando invece lo stiamo forse aggravando. Su una scala di milioni di persone, l'effetto cumulativo potrebbe essere disastroso.

Se le accuse di greenwashing sono particolarmente diffuse nel settore dei beni di consumo (si pensi al "fast fashion" o alla ristorazione rapida), con l'aumento dell'interesse degli investitori per gli investimenti climatici ed ESG, sorgono interrogativi analoghi sull'effettiva "ecologicità" di alcuni prodotti di investimento.

Rispondere a queste domande è fondamentale. Dopo tutto, gli investitori possono esercitare una profonda influenza sulle aziende, sostenendo o penalizzando quelle con standard insufficienti o incapaci di mantenere promesse troppo ambiziose. Valutando le credenziali green di un investimento, gli investitori possono avere conferma della sua validità oppure rendersi conto che esistono modi più adeguati per impiegare il capitale.

Se hai seguito i nostri blog, saprai già che noi di Lyxor siamo ferventi sostenitori dei green bond, ossia obbligazioni i cui proventi vanno a finanziare progetti ecocompatibili. Nel 2017 abbiamo lanciato il primo ETF su green bond al mondo e siamo orgogliosi del boom registrato da questo mercato negli ultimi anni. Per saperne di più sull'impatto del nostro Lyxor Green Bond ETF, ti invitiamo a leggere l'ultimo report del 2020.

Per poter essere inclusa nel nostro ETF, un'obbligazione verde deve essere stata approvata dalla Climate Bonds Initiative (CBI), un'organizzazione non profit dedita a promuovere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e resistente al cambiamento climatico. Nel suo ultimo report co-sponsorizzato da Lyxor ETF, la CBI ha analizzato il cosiddetto "reporting post-emissione", una revisione delle emissioni di obbligazioni verdi volta a determinare se l'emittente ha effettivamente mantenuto i suoi impegni.

Dal report sono emersi risultati interessanti che permettono di chiarire se l'ecologismo di facciata sia un problema per gli investitori in green bond.

Il report della CBI si sofferma su due aspetti principali del reporting post-emissione sulle obbligazioni verdi: "l'impiego dei proventi", ossia come sono stati utilizzati i proventi dell'obbligazione, e "l'impatto", ossia gli effetti concreti ottenuti.

Per la CBI, "il reporting sull'impiego dei proventi post-emissione costituisce una componente fondamentale dei Green Bond Principles (GBP) e dei Green Loan Principles (GLP), e gli emittenti sono incoraggiati a riferire anche sugli impatti ambientali". "Le informative post-emissione aumentano la trasparenza e la responsabilizzazione, oltre a rafforzare la credibilità delle obbligazioni e dei prestiti verdi. Con l'espansione di questo mercato, è cresciuto anche l'interesse degli investitori per il reporting sull'impiego dei proventi e sull'impatto a sostegno dei processi decisionali, delle analisi e delle relazioni per gli investitori."

Scopri di più su questo argomento: sfoglia il report completo.

Di seguito presentiamo alcuni punti salienti che riteniamo particolarmente degni di nota.

Dallo studio sui green bond emessi tra novembre 2017 e marzo 2019 inclusi nella banca dati della Climate Bonds Initiative (694 obbligazioni di 408 emittenti per un totale di 212 miliardi di Dollari), sono emerse tre principali conclusioni:

  • Il reporting post-emissione è molto diffuso nell'universo delle obbligazioni verdi

​La prima interessante scoperta dello studio condotto dalla CBI è che il reporting post-emissione è già una pratica consolidata. Il 77% degli emittenti, ossia l'88% dell'importo emesso per valore di mercato, ha infatti presentato una relazione sull'impiego dei proventi.

  • L'ecologismo di facciata è un fenomeno molto raro

​In secondo luogo, la CBI ha riscontrato poche prove di greenwashing tra gli emittenti di obbligazioni verdi. In base alle sue stime, quasi tutti gli emittenti che al momento dello studio non pubblicavano reporting hanno reso noti i propri dati relativi almeno all'impiego dei proventi.

  • Il reporting sull'impatto è sempre più comune

​Il terzo punto da segnalare è la crescente diffusione del reporting sull'impatto. Si tratta, tuttavia, di una pratica più complessa rispetto al reporting sull'impiego dei proventi e, secondo la CBI, molto poco standardizzata, con un'ampia gamma di parametri utilizzati per fini di calcolo e reporting.

beyond the attention

Chi produce quindi valide relazioni post-emissione? Di seguito riportiamo l'esempio di due società a cui la CBI ha assegnato il punteggio "eccellente" per quanto riguarda il reporting post-emissione sulle obbligazioni verdi. Entrambe sono incluse nel Lyxor Green Bond (DR) UCITS ETF.

Swire Properties

societe du grand paris

Una delle conclusioni della relazione della CBI è che, nonostante un contesto al momento favorevole, il reporting post-emissione rimane frammentato e potrebbe essere migliorato. In particolare, al fine di migliorare la disponibilità, la qualità e la coerenza delle relazioni, bisognerebbe sviluppare un quadro di reporting comune e, idealmente, una piattaforma centralizzata per una più efficiente armonizzazione dei dati.

È incoraggiante notare che alcune iniziative in tal senso sono già state realizzate (ad esempio: Green Assets Wallet, Nasdaq Sustainable Bond Network, LGX DataHub, IDB Green Bond Transparency Platform),

che in qualche caso beneficiano del sostegno attivo della CBI.

La prossima tappa potrebbe essere una piattaforma di reporting più centralizzata, completa e globale. Lo Standard europeo per i Green Bond, che già richiede il reporting sull'impiego dei proventi e sull'impatto, potrebbe aiutare a fornire una soluzione di questo tipo.

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Fonte di tutti i dati: Climate Bonds Initiative, Post-issuance reporting in the green bond market, 2021.

Considerazioni finali 

Arriverà presto il giorno in cui il successo di una società non dipenderà più solo dai tradizionali parametri finanziari ma anche dalle dimensioni della sua impronta di carbonio, dallo scenario di riscaldamento globale a cui contribuisce e dalla sua disponibilità ad affrontare problematiche sociali più ampie. Le migliori decisioni d'investimento tengono conto di questo contesto più ampio.

Il nostro Lyxor Green Bond (DR) UCITS ETF conforme all'Articolo 9 dell'SFDR offre agli investitori un modo semplice per partecipare direttamente all'azione per il clima nei propri portafogli obbligazionari. Per conoscere l'impatto generato dal nostro ETF sui green bond di punta, leggi il nostro report d'impatto 2020.

Scopri di più sugli ETF Green Bond

Questo articolo è a mero scopo informativo e non deve essere considerato come un consiglio di investimento. Lyxor ETF non sponsorizza né promuove in alcun modo le società menzionate in questo articolo. Capitale a rischio. Si prega di leggere di seguito le nostre avvertenze sui rischi.

Avvertenze sui rischi

È importante per i potenziali investitori valutare i rischi descritti di seguito e nei prospetti pubblicati sul nostro sito  www.lyxoretf.it
Capitale a rischio: Gli ETF sono strumenti di replica. Il loro profilo di rischio è simile a quello di un investimento diretto nell’indice sottostante. Il capitale investito non è protetto e gli investitori potrebbero non recuperare l’ammontare originariamente investito.
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Rischio di Controparte: Gli investitori sono esposti ai rischi derivanti dall’uso di uno swap OTC con Société Générale. Nel rispetto della normativa UCITS, l’esposizione a Société Générale non può eccedere il 10% della totalità degli asset del fondo. Gli ETF a replica fisica possono essere soggetti a rischio di controparte risultante da un programma di prestito titoli.

Rischio di Concentrazione: Gli ETF tematici selezionano i titoli azionari e obbligazionari per il loro portafoglio in base all’indice di riferimento originale. Laddove le regole di selezione siano molto estese, ciò potrebbe portare alla composizione di un portafoglio più concentrato, dove il rischio viene allocato su un numero di posizioni inferiore rispetto al benchmark di riferimento. 
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Conflitti di interesse

Il presente report è redatto dal dipartimento di Marketing di Lyxor International Asset Management. Questa comunicazione contiene punti di vista, opinioni e raccomandazioni degli analisti di ricerca di Lyxor International Asset Management (“LIAM”) Cross Asset ed ETF. Nella misura in cui questo documento contiene idee di investimento basate su scenari macroeconomici delle variabili di mercato e su valutazioni relative, queste potrebbero differire dalle opinioni e raccomandazioni della Ricerca fondamentale Cross Asset ed ETF contenute nei report su singoli settori o società della Ricerca Cross Asset ed ETF e dagli scenari e opinioni di altri dipartimenti di LIAM e delle relative controllate. Gli analisti della Ricerca Cross Asset ed ETF di Lyxor si consultano periodicamente con il personale preposto alle vendite e alla gestione di portafogli sulle informazioni di mercato, inclusi, ma non limitati a: pricing, livelli di spread e attività di trading degli ETF che replicano indici azionari, obbligazionari e su materie prime. I desk di trading potrebbero negoziare, o aver negoziato, sulla base degli scenari e dei report degli analisti di ricerca. Lyxor ha politiche e procedure obbligatorie in materia di ricerca che sono ragionevolmente ideati per (i) assicurare che i fatti presentati nei report di ricerca siano basati su informazioni affidabili e (ii) prevenire una diffusione impropria o incompleta degli stessi. Inoltre, gli analisti di ricerca ricevono compensi basati, in parte, sulla qualità e l’accuratezza delle loro analisi, sulle valutazioni dei clienti, su fattori competitivi e sui ricavi totali di LIAM inclusi i ricavi da commissioni di gestione, consulenza e distribuzione. Si prega di prendere visione dell’informativa sulle raccomandazioni di investimento su http://www.lyxoretf.it/compliance.