4 maggio 2021

Credito ESG: un modo semplice per passare alle obbligazioni "best in class"

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Per chi investe in obbligazioni corporate, quello che conta non è tanto scegliere i vincitori, quanto evitare i perdenti. L'integrazione dei criteri ESG può rappresentare un valido aiuto in questa sfida, poiché riduce il rischio e si pone come obiettivo un rendimento più elevato. Scopri come un filtro ambientale, sociale e di governance (ESG) altamente selettivo possa migliorare la qualità delle obbligazioni societarie in un portafoglio e, di conseguenza, il rapporto rischio-rendimento al suo interno. 

Nel nostro articolo del 27 aprile (Investire nel futuro: in che modo i mercati obbligazionari possono contribuire a creare un mondo migliore) abbiamo parlato di "obbligazioni sostenibili" e presentato brevemente due tipi di strumenti che possono dare un contributo positivo in ambito ESG o sul fronte del clima: i green bond e le obbligazioni societarie con filtro ESG (‘Credito ESG’).

Che cos'è il credito ESG?

Il credito ESG seleziona un normale indice di obbligazioni societarie (il parent index) e applica un filtro di sostenibilità che integra criteri ambientali, sociali e di governance (ESG). Questo filtro esclude tutti gli emittenti con rating ESG bassi o esposti a gravi scandali ovvero attivi in settore controversi come armi, tabacco, carbone termico e petrolio e gas provenienti da giacimenti non convenzionali.

Il potere delle obbligazioni societarie

L'emissione di obbligazioni corporate è uno dei principali metodi di finanziamento utilizzati dalle società mondiali. Attraverso il mercato obbligazionario, le aziende raccolgono ogni anno miliardi di Euro per finanziare la propria attività e crescere. A titolo di remunerazione per il prestito erogato, l'emittente versa agli investitori un pagamento regolare (la cedola) e rimborsa loro il capitale prestato (il capitale) alla scadenza dell'obbligazione.

La maggior parte delle aziende ha bisogno di credito per espandersi e innovare con nuovi prodotti e mercati. Pertanto, le società tornano regolarmente sul mercato delle obbligazioni corporate per emettere nuovi bond, il che contribuisce a spiegare perché questo mercato costituisce circa un terzo (34.000 miliardi di Euro) dell'universo obbligazionario globale da 100.000 miliardi di Euro1

Viste le ingenti somme in gioco e la necessità per le aziende di rivolgersi regolarmente al mercato per maggiori finanziamenti, gli investitori obbligazionari hanno la possibilità di esercitare una profonda influenza sui comportamenti societari. Come vedremo, il miglioramento dei comportamenti aziendali è un'ottima notizia per gli investitori obbligazionari che vogliono ottimizzare i rendimenti di lungo termine.

Perché gli investitori obbligazionari dovrebbero tenere conto anche dei criteri ESG

A differenza degli investitori azionari, a guidare gli investitori obbligazionari non è la necessità di selezionare le società con le migliori performance. La loro priorità è piuttosto quella di evitare i perdenti, vedersi restituito l'investimento iniziale e beneficiare nel frattempo del reddito regolare promesso dall'emittente.

L'interrogativo che sorge è quindi il seguente: cosa potrebbe impedire all'emittente di fornire questo reddito? In altre parole, quali sono le principali minacce ai flussi di cassa futuri delle società? Che cosa potrebbe, nel peggiore dei casi, renderle totalmente inadempienti sul loro debito?

Guardando ai rischi di lungo termine, riteniamo che alcune delle principali questioni di oggi siano racchiuse nelle tre lettere di "ESG". Tutto dipende dai fattori ESG: come un'azienda si adatta (o meno) ai problemi ambientali, come gestisce la sua responsabilità sociale, come conduce la sua corporate governance. Se siete investitori obbligazionari, vorrete accertarvi che gli emittenti in cui investite non si stiano dirigendo inconsapevolmente verso il baratro. Considerato il limitato margine di rialzo delle obbligazioni rispetto alle azioni, un default potrebbe avere un effetto devastante sulla performance.

I fondi obbligazionari ESG affrontano questo problema tenendo conto di criteri ESG extra finanziari e cercando di costruire un'esposizione alle obbligazioni societarie "best in class" che li aiuti a ridurre il rischio di gravi scandali o di una cattiva gestione, passibili di pregiudicare i risultati. I nostri ETF obbligazionari ESG escludono tutte le società implicate in gravi controversie, in quanto queste potrebbero diventare sempre più pericolose per la stabilità finanziaria di una società (una controversia che comporta multe salate può portare a sua volta a un fallimento).

L'aspetto più interessante è che gli indici ESG possono offrire vantaggi in termini di rischio/rendimento con un'elevata correlazione e un basso tracking error rispetto agli indici non ESG. Ciò rende estremamente semplice passare ad un'allocazione obbligazionaria ESG.

Perché c'è voluto così tanto tempo?

All'inizio della "transizione ESG", gli investitori applicavano analisi di sostenibilità perlopiù alle azioni. Le ragioni di ciò sono molteplici, inclusa la percezione che per gli investitori obbligazionari, finanziatori piuttosto che co-proprietari, sia più difficile instaurare un dialogo con le aziende e incoraggiarne il cambiamento.

In base a questa idea, detenendo azioni un investitore può votare alle assemblee degli azionisti e influenzare il comportamento della società esortandola ad adottare prassi commerciali più sostenibili.

Per non parlare del fatto che la remunerazione dei dirigenti è spesso legata alla performance borsistica del titolo, per cui far fluttuare la quotazione azionaria della società può avere un'ulteriore influenza sull'alta dirigenza.

Tuttavia, in termini di valore di mercato, l'universo obbligazionario è molto più ampio di quello azionario2. E i punteggi ESG che forniscono importanti benefici alle azioni (spesso traducendosi in un miglior profilo di rischio/rendimento e in un impatto positivo) possono essere applicati anche alle obbligazioni societarie.

Ecco perché istituzioni come i PRI delle Nazioni Unite hanno sottolineato la necessità per gli investitori responsabili di applicare i criteri ESG a tutte le asset class, non solo alle azioni.

Gli investitori hanno così compreso che una strategia ESG attuata esclusivamente tramite azioni affronta solo una parte del problema e non soddisfa pienamente l'obiettivo di essere responsabili e attenti ai criteri ESG. Visto il comprovato successo dell'investimento azionario ESG, gli investitori stanno ora cercando di replicare tale riuscita in ambito obbligazionario.

L'inizio della "transizione ESG"

I fattori ESG non sono una novità, ma il 2020 ha indubbiamente segnato un punto di svolta per gli investimenti sostenibili. Nel quarto trimestre 2020, oltre 120 miliardi di Dollari di nuovi capitali netti sono confluiti nei fondi sostenibili, secondo i dati Morningstar. Durante tutto il 2020 i flussi sono "aumentati di quasi cinque volte rispetto a tre anni fa".

Flussi verso fondi sostenibili europei per asset class (dati Morningstar)

morningstar flows

Fonte: Morningstar Direct, Morningstar Research. Dati a dicembre 2020. 

In quanto fornitori di exchange-traded fund (ETF), analizziamo più da vicino gli ETF. Lo scorso anno, in Europa, più della metà di tutti gli investimenti in ETF sono confluiti verso gli ETF ESG, che si sono aggiudicati 45,5 miliardi di Euro rispetto ai 43,8 miliardi di Euro degli ETF non ESG. Nel 2020 gli investimenti verso gli ETF ESG hanno più che raddoppiato il dato del 2019. 

ESG ETFs

Con specifico riferimento agli ETF obbligazionari, abbiamo rilevato flussi regolari verso gli ETF obbligazionari ESG sin dall'inizio del 2020 e anche durante l'apice della crisi di Covid-19 a marzo 2020.

Flussi verso gli ETF obbligazionari ESG e non ESG, gennaio 2020 – marzo 2021

In milioni (USD)

Flows into ESG and non-ESG

Fonte: Lyxor International Asset Management, al 21/04/2021. 

Ricapitolando, all'inizio di questo articolo, abbiamo esposto la nostra convinzione secondo cui esistono valide ragioni per integrare le considerazioni ESG nelle allocazioni obbligazionarie e spiegato perché per essere un investitore veramente responsabile sia necessario tener conto di tali criteri. Nella sezione precedente, abbiamo constatato che la "transizione ESG" è ormai ben avviata. Esaminiamo ora un modo per integrare i fattori ESG in un'allocazione obbligazionaria.

Credito ESG: l'approccio di Lyxor

Siamo uno dei principali fornitori europei di ETF, con un'enfasi di lunga data su fattori ESG, clima e investimenti tematici. Riteniamo che gli ETF abbiano il potere di democratizzare gli investimenti e mettere a disposizione di chiunque soluzioni d'investimento efficaci e a basso costo.

Il nostro approccio alla costruzione di ETF obbligazionari ESG applica un filtro ESG a tre livelli agli indici obbligazionari Bloomberg Barclays. Partiamo da un indice originario, ad esempio il Bloomberg Barclays Euro Corporate Bond Index. Quindi applichiamo dapprima un filtro di liquidità e successivamente le seguenti esclusioni:

note

Gli emittenti privi di punteggio ESG o con punteggi ESG bassi sono esclusi sulla base dei rating ESG di MSCI a livello di gruppo di riferimento (cfr. la tabella "Rating ESG di MSCI" sotto riportata). Gli emittenti con rating ESG inferiore a BBB e quelli sprovvisti di rating sono esclusi.

Controversial businesses

Gli emittenti coinvolti in attività controverse sono esclusi utilizzando un approccio basato sul reddito. A tal fine, vengono utilizzati i filtri forniti da MSCI ESG Business Involvement Screening Research e ulteriori filtri legati ai carburanti fossili.3

Severe controversies

Infine, sono esclusi gli emittenti soggetti a gravi controversie sulla base dell'MSCI ESG Controversies Score, dove tutte le società coinvolte in controversie importanti classificate come "Red" sono escluse. 

Analizziamo la metodologia di screening ESG

MSCI ESG ratings diagram

Il processo di screening ESG completo

ESG screening flow diagram

Tre buoni motivi per switchare dal credito non ESG al credito ESG

1. La storia recente mostra che i "leader ESG" sono in grado di affrontare meglio le crisi

I migliori emittenti ESG hanno evidenziato performance superiori durante la volatilità del mercato di marzo 2020...
Periodo: 28/02/2020 – 31/03/2020, perf in USD

ESG buckets performance chart

Fonte: Lyxor International Asset Management, Bloomberg Barclays, MSCI. Performance dell'universo corporate in USD di ciascuna componente ESG rispetto al Bloomberg Barclays US Corp Index. A scopo puramente illustrativo. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. Dati al 31/03/2021. Rating ESG al 28/02/2020.

... e il credito ESG offre una maggiore esposizione ai migliori emittenti ESG

Obbligazioni societarie investment grade in Euro - Ripartizione del rating ESG rispetto all'indice originario

nvestment grade ESG ratings

Obbligazioni societarie high yield in Euro - Ripartizione del rating ESG rispetto all'indice originarioHigh yield ESG ratings

Fonte di entrambi i grafici: Lyxor International Asset Management, Bloomberg Barclays, MSCI. A scopo puramente illustrativo. Dati all'01/03/2021.

2. Rating creditizi migliori rispetto ai parent index 

Obbligazioni societarie investment grade (IG) in Euro - Ripartizione del rating creditizio rispetto all'indice originario (% del valore di mercato) 

 Investment grade Credit Ratings

Obbligazioni societarie high yield (HY) in Euro - Ripartizione del rating creditizio rispetto all'indice originario (% del valore di mercato) 

 High yield Credit Ratings

Fonte di entrambi i grafici: Lyxor International Asset Management, Bloomberg Barclays, MSCI. A scopo puramente illustrativo. Dati all'01/03/2021. 

3. Nessuna distorsione significativa rispetto ai parent index

Obbligazioni societarie investment grade (IG) in Euro - Profilo di duration e rendimento simile rispetto all'indice originario

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Obbligazioni societarie high yield (HY) in Euro - Profilo di duration e rendimento simile rispetto all'indice originario High yield Profile

Fonte di entrambe le tabelle: Lyxor International Asset Management, Bloomberg Barclays, MSCI. A scopo puramente illustrativo. Dati all'01/03/2021.

La nostra gamma di ETF obbligazionari ESG

In questa breve introduzione, abbiamo illustrato i motivi per investire nelle obbligazioni societarie ESG. Riteniamo che il credito ESG rappresenti la scelta naturale per gli investitori responsabili e l'evoluzione logica dell'investimento ESG. Una nuova generazione di indici ed ETF rende questo passaggio estremamente semplice. Contattaci se desideri saperne di più, oppure visita l’ESG Hub di Lyxor per esplorare la gamma di prodotti di credito ESG di Lyxor conformi all'articolo 8 dell'SFDR*.

Fonte: Lyxor International Asset Management, al 28/04/2021. 

Webinar con Bloomberg Barclays, 25 maggio – ti aspettiamo!

SAVE THE DATE: ti aspettiamo il 25 maggio alle ore 15 al webinar con gli esperti di Bloomberg Barclays "Why switching to ESG corporate bonds is a natural choice" (Perché passare alle obbligazioni societarie ESG è una scelta naturale). Durante l’evento, Mahesh Bhimalingam, Chief European Credit Strategist di Bloomberg Intelligence, e David Mendez-Vives, Senior Quantative Analyst presso Bloomberg, presenteranno, rispettivamente, le prospettive del mercato del credito e un approfondimento sull'applicazione dei fattori ESG agli indici obbligazionari societari.

Segna la data in calendario, a breve apriranno le iscrizioni. 

*SFDR: Sustainable Finance Disclosure Regulation.

Questo articolo è solo a scopo informativo e non deve essere considerato come un consiglio di investimento. Lyxor ETF non avalla né promuove in alcun modo le società menzionate in questo articolo. Capitale a rischio. Si prega di leggere il nostro avviso di rischio di seguito.

1 Fonte: ICMA, agosto 2020 https://www.icmagroup.org/Regulatory-Policy-and-Market-Practice/Secondary-Markets/bond-market-size/ Conversione da USD a EUR calcolata il 27/04/2021.
2 Mercato obbligazionario globale (128.300 miliardi di Dollari) ICMA https://www.icmagroup.org/Regulatory-Policy-and-Market-Practice/Secondary-Markets/bond-market-size/, mercato azionario globale (109.000 miliardi di Dollari) World Federation of Exchanges https://www.world-exchanges.org/news/articles/full-year-2020-market-highlights
3 Esempi di attività controverse: alcool, tabacco, gioco d'azzardo, intrattenimento per adulti, OGM, energia nucleare, armi da fuoco per uso civile, armi militari, carbone termico, petrolio e gas provenienti da giacimenti non convenzionali. Fonte: Lyxor International Asset Management, Bloomberg Barclays, MSCI, ad aprile 2021. A scopo puramente illustrativo. 

Avvertenze sui rischi

È importante per i potenziali investitori valutare i rischi descritti di seguito e nei prospetti pubblicati sul nostro sito  www.lyxoretf.it
Capitale a rischio: Gli ETF sono strumenti di replica. Il loro profilo di rischio è simile a quello di un investimento diretto nell’indice sottostante. Il capitale investito non è protetto e gli investitori potrebbero non recuperare l’ammontare originariamente investito.
Rischio di Replica: Gli obiettivi del fondo potrebbero non essere raggiunti a causa di eventi inattesi nei mercati sottostanti che di conseguenza potrebbero impattare la metodologia di calcolo dell’indice e l’efficienza di replica del fondo.
Rischio di Controparte: Gli investitori sono esposti ai rischi derivanti dall’uso di uno swap OTC con Société Générale. Nel rispetto della normativa UCITS, l’esposizione a Société Générale non può eccedere il 10% della totalità degli asset del fondo. Gli ETF a replica fisica possono essere soggetti a rischio di controparte risultante da un programma di prestito titoli.

Rischio di Concentrazione: Gli ETF tematici selezionano i titoli azionari e obbligazionari per il loro portafoglio in base all’indice di riferimento originale. Laddove le regole di selezione siano molto estese, ciò potrebbe portare alla composizione di un portafoglio più concentrato, dove il rischio viene allocato su un numero di posizioni inferiore rispetto al benchmark di riferimento. 
Rischio legato al Sottostante: L’indice sottostante di un Lyxor ETF può essere complesso e volatile. Quando si investe in materie prime, l’indice sottostante fa riferimento ai contratti futures sulle materie prime, esponendo l’investitore a rischio di liquidità derivante da costi quali il costo di mantenimento e di trasporto. Gli ETF con esposizione ai mercati emergenti hanno un rischio maggiore rispetto agli investimenti nei mercati sviluppati, poiché sono esposti ad una vasta gamma di rischi imprevedibili legati ai mercati emergenti stessi.
Rischio di Valuta: Gli ETF possono essere esposti al rischio valuta se l’ETF è denominato in una valuta diversa da quella dell’indice sottostante replicato. Questo vuol dire che le variazioni nel tasso di cambio possono avere un effetto positivo o negativo sui rendimenti.
Rischio di Liquidità: La liquidità è fornita da market-makers registrati sui rispettivi mercati di negoziazione, dove gli ETF sono quotati, e questo vale anche per Société Générale. Sul mercato, la liquidità può essere limitata in seguito a: una sospensione sul mercato sottostante rappresentato dall’indice replicato dall’ETF; un malfunzionamento dei sistemi di uno dei mercati di riferimento, o di un altro market-maker; oppure una situazione o evento di negoziazione anomala.
Questo documento è indirizzato esclusivamente ad investitori professionali
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Il presente report è redatto dal dipartimento di Marketing di Lyxor International Asset Management. Questa comunicazione contiene punti di vista, opinioni e raccomandazioni degli analisti di ricerca di Lyxor International Asset Management (“LIAM”) Cross Asset ed ETF. Nella misura in cui questo documento contiene idee di investimento basate su scenari macroeconomici delle variabili di mercato e su valutazioni relative, queste potrebbero differire dalle opinioni e raccomandazioni della Ricerca fondamentale Cross Asset ed ETF contenute nei report su singoli settori o società della Ricerca Cross Asset ed ETF e dagli scenari e opinioni di altri dipartimenti di LIAM e delle relative controllate. Gli analisti della Ricerca Cross Asset ed ETF di Lyxor si consultano periodicamente con il personale preposto alle vendite e alla gestione di portafogli sulle informazioni di mercato, inclusi, ma non limitati a: pricing, livelli di spread e attività di trading degli ETF che replicano indici azionari, obbligazionari e su materie prime. I desk di trading potrebbero negoziare, o aver negoziato, sulla base degli scenari e dei report degli analisti di ricerca. Lyxor ha politiche e procedure obbligatorie in materia di ricerca che sono ragionevolmente ideati per (i) assicurare che i fatti presentati nei report di ricerca siano basati su informazioni affidabili e (ii) prevenire una diffusione impropria o incompleta degli stessi. Inoltre, gli analisti di ricerca ricevono compensi basati, in parte, sulla qualità e l’accuratezza delle loro analisi, sulle valutazioni dei clienti, su fattori competitivi e sui ricavi totali di LIAM inclusi i ricavi da commissioni di gestione, consulenza e distribuzione. Si prega di prendere visione dell’informativa sulle raccomandazioni di investimento su http://www.lyxoretf.it/compliance. 


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