12 Oct 2020

Il potere dei Green Bond 

power of green

1.

Potere ai Green Bond

Uno dei pilastri più importanti della nostra gamma di fondi ESG ad impatto specifico sono i nostri fondi obbligazionari “green”: il Lyxor Green Bond ETF e il Lyxor ESG-Screened Green Bond ETF. 
Vediamo insieme le loro principali caratteristiche.

  1. Sono una tipologia di fondi unica nel suo genere
  2. Entrambi includono titoli investment grade in EURO e dollaro USA ad ampio raggio, obbligazioni liquide emesse esclusivamente per raggiungere obiettivi a favore del contenimento del clima da parte di Stati, organi sovranazionali, banche di servizi e di sviluppo 
  3. Entrambi sono gestiti facendo riferimento agli indici di Solactive, index provider tedesco leader in campo ESG  
    Guarda il video e scopri come funziona il benchmark collegato all’indice selezionato
  4. Il nostro ETF Green Bond ha ottenuto il marchio “Greenfin” da parte del governo francese. Questo riconoscimento garantisce agli investitori che i prodotti finanziari in cui investono contribuiscano realmente a finanziare le transizioni energetica ed ecologica 
  5. L’ ETF Green Bond ESG-screened esclude le società coinvolte nei  business dei combustibili fossili, dell'energia nucleare e in altri business controversy, nonché quelle che operano in violazione dell'UN Global Compact, utilizzando i dati del fornitore leader di dati ESG Sustainalytics 

Per garantire che le obbligazioni possano essere incluse in questi ETF, queste vengono verificate in maniera indipendente dalla Climate Bonds Initiative (CBI), un'organizzazione no-profit internazionale che mette al primo posto gli investitori. CBI è l'unica organizzazione al mondo che lavora esclusivamente per orientare il mercato obbligazionario – che vale 100 trilioni di dollari – verso soluzioni che contrastino i cambiamenti climatici.

Come funziona il benchmark principale dell’indice scelto da Lyxor? Guarda il video

​Nell'ambito delle sue competenze, la CBI rilascia certificazioni e accreditamenti per le obbligazioni green. Per essere approvate, queste devono essere conformi al Climate Bonds Standard, un framework che è completamente allineato (e in una certa misura supera) i Green Bonds Principles della International Capital Market Association e specifica una tassonomia dettagliata dei progetti e delle risorse selezionabili, oltre a requisiti rigorosi prima e dopo l'emissione. Nel 2020, ad esempio, la maggior parte dei proventi dei green bond sono stati investiti in progetti nel campo dell’energia, dell’edilizia e dei trasporti.

Scopri di più sulla CBI:

Guarda il webinar sui prezzi dei green bond

2.

Trasparenti, sostenibili e alla portata di tutti

La domanda di obbligazioni “green” è cresciuta in modo significativo – soprattutto in tempi recenti – alla luce di un’attenzione sempre maggiore nei confronti del clima e, in particolare, della necessità di raggiungere l'obiettivo di riscaldamento entro 1,5° C dell'accordo di Parigi.

Il gruppo di investitori Climate Action 100+, sempre in prima linea per l’emergenza clima, ha contattato i responsabili delle emissioni più alte di gas serra del mondo, esortandoli a mettere in atto una "strategia a zero emissioni nette" entro il 2050. Questo obiettivo ha un impatto davvero significativo, in quanto comporterebbe una riduzione a zero delle emissioni aziendali complessive, tra cui le emissioni di "Scope 3" derivanti dall’intera catena del valore delle attività. Anche la Commissione Europea è entrata in gioco, annunciando che darà una forte spinta al proprio obiettivo di ridurre le emissioni entro il 2030 dal 40% al 55%.

Le obbligazioni "green" vengono sempre più spesso selezionate da quelle banche centrali che vogliano sostenere politiche di transizione per il raggiungimento gli obiettivi climatici e ambientali. Vengono emessi sempre più – e più diversificati – titoli di Stato "green", vediamo insieme qualche esempio:

  • La Germania ha completato la sua prima emissione da €6,6 miliardi a inizio settembre 2020. Il paese potrebbe aumentare fino a €12 miliardi nel 2020
  • La Svezia ha già avviato il processo di bookbuilding (prenotazione delle azioni)
  • Oltre ai titoli di stato, l’Unione Europea ha presentato un programma molto ambizioso nell'ambito del piano di investimenti del Green Deal europeo e del fondo per la ripresa post-Covid da 750 miliardi di euro, di cui circa il 30% sarebbe destinato a progetti pro clima
  • Alla fine, un programma di green bond dell'UE potrebbe ammontare a circa 225 miliardi di euro. 

I green bond che finanziano progetti ecosostenibili hanno tutte le carte in regola per beneficiare del passaggio alla decarbonizzazione. A nostro avviso, gli indici e gli ETF sono il modo migliore per accedervi. Scopri il Lyxor Green Bond Fund e il Lyxor ESG Screened Green Bond Fund.​

3.

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Fonte: Lyxor International Asset Management, dati a settembre 2020