9 marzo 2021

Scopriamo insieme le certificazioni ESG  

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Esattamente come i prodotti alimentari certificati "bio", sempre più spesso ai fondi che perseguono obiettivi sostenibili vengono assegnati marchi o certificazioni ESG.

Antonio Celeste, ESG Product Specialist di Lyxor ETF, ci racconta come queste etichette "green" ed "ESG" possano aiutare gli investitori a orientarsi con più facilità nel complesso mercato degli investimenti sostenibili.   

Come orientarsi nell’ambito delle certificazioni dedicate agli investimenti sostenibili? 

Negli ultimi anni abbiamo assistito a una forte proliferazione di prodotti sostenibili, che riflette la crescente sensibilità degli investitori nei confronti dei fattori ESG (Environment, Social and Governance).

Alcuni paesi europei hanno creato dei marchi che forniscono informazioni più chiare sulla sostenibilità, a tutto vantaggio degli investitori che desiderino includere i fattori ESG nei loro portafogli.

Questi marchi sono uno strumento utile sia per gli asset manager sia per gli investitori: gli asset manager li utilizzano per rafforzare le proprie credenziali ESG, mentre gli investitori possono servirsene per fare più chiarezza davanti ad un’offerta di mercato estremamente frastagliata.

In Francia, Lussemburgo, Belgio, Germania, Austria e Scandinavia esistono due tipi principali di marchi, ossia ESG e green, i quali si concentrano su temi legati al clima.

La certificazione ESG europea più rilevante in termini di asset under management (349 miliardi di euro) è la "Label ISR" della Francia, istituita dal Ministero francese dell'Economia e delle Finanze nel 2016.

In Francia esiste anche l'etichetta "Green" - Greenfin (con 14 miliardi di euro AUM) - che richiede ai fondi di includere una data percentuale di business collegati direttamente a una tassonomia prestabilita di attività sostenibili, escludendo in particolare combustibili fossili ed energia nucleare. I fondi con il marchio Greenfin devono anche avere un meccanismo integrato per evitare controversie ESG e devono pubblicare report e indicatori di misurazione dei benefici ambientali inerenti agli asset investiti.

Qual è la differenza tra le varie certificazioni europee?  

La “Label ISR” francese è diversa dagli altri marchi diffusi in Europa. Si basa infatti sul miglioramento del punteggio ESG o sull'esclusione delle aziende che si siano adattate in ritardo ai criteri ESG e richiede che un fondo performi meglio rispetto al suo indice di riferimento in base ad almeno due indicatori ESG (ad esempio gender equality, emissioni di carbonio, indipendenza del consiglio di amministrazione, ecc...) . Tuttavia, le esclusioni relative al prodotto o alle controversie non sono obbligatorie.

In Germania, Austria e Paesi nordici invece i marchi ESG applicano esclusioni, ad esempio per combustibili fossili non convenzionali, tabacco, armi e altri settori. Queste certificazioni hanno un sistema di punteggio a scala mobile, che mostra il grado in cui i fondi applicano i criteri ESG.

 
Come si stanno evolvendo queste certificazioni per andare incontro ad aspettative sempre più alte da parte degli investitori?  

Gli asset manager si stanno muovendo verso una maggiore standardizzazione delle diverse certificazioni nazionali, dato che le aspettative di sostenibilità degli investitori tendono ad essere molto simili a livello internazionale.

Ad esempio, 10 anni fa l'esclusione settoriale nei fondi ESG era rara in Francia, mentre ora vediamo sempre più gestori patrimoniali francesi (che tendono ad applicare criteri più severi di quelli richiesti dalle certificazioni) escludere tabacco, alcol e business legati ai combustibili fossili come carbone, scisto, sabbie bituminose e trivellazioni nell’Artico.

I fondi con marchio ESG sono cresciuti esponenzialmente in termini di AUM negli ultimi anni, grazie anche all’istituzione di fondi ESG sempre nuovi, e continueranno su questa strada. Nel 2020, l'AUM della "Label ISR" francese è cresciuta del 153% e abbiamo riscontrato livelli di crescita simili con la belga "Towards Sustainability" (+ 104%) e la tedesca FNG Siegel (+ 97%).

L’impegno di Lyxor per le certificazioni ESG

Altri due ETF della nostra gamma ESG hanno di recente ottenuto il marchio SRI ufficiale:

Un altro tassello dunque per la nostra gamma ESG, in particolare per i prodotti a marchio SRI come MSCI Europe ESG Leaders (DR) UCITS ETF e MSCI EMU ESG Trend Leaders (DR) UCITS ETF, oltre al Green Bonds (DR) UCITS ETF che invece vanta il marchio Greenfin.

Considerazioni sui rischi

È importante per i potenziali investitori valutare i rischi descritti di seguito e nei prospetti pubblicati sul nostro sito  www.lyxoretf.it
Capitale a rischio: Gli ETF sono strumenti di replica. Il loro profilo di rischio è simile a quello di un investimento diretto nell’indice sottostante. Il capitale investito non è protetto e gli investitori potrebbero non recuperare l’ammontare originariamente investito.
Rischio di Replica: Gli obiettivi del fondo potrebbero non essere raggiunti a causa di eventi inattesi nei mercati sottostanti che di conseguenza potrebbero impattare la metodologia di calcolo dell’indice e l’efficienza di replica del fondo.
Rischio di Controparte: Gli investitori sono esposti ai rischi derivanti dall’uso di uno swap OTC con Société Générale. Nel rispetto della normativa UCITS, l’esposizione a Société Générale non può eccedere il 10% della totalità degli asset del fondo. Gli ETF a replica fisica possono essere soggetti a rischio di controparte risultante da un programma di prestito titoli.

Rischio di Concentrazione: Gli ETF tematici selezionano i titoli azionari e obbligazionari per il loro portafoglio in base all’indice di riferimento originale. Laddove le regole di selezione siano molto estese, ciò potrebbe portare alla composizione di un portafoglio più concentrato, dove il rischio viene allocato su un numero di posizioni inferiore rispetto al benchmark di riferimento. 
Rischio legato al Sottostante: L’indice sottostante di un Lyxor ETF può essere complesso e volatile. Quando si investe in materie prime, l’indice sottostante fa riferimento ai contratti futures sulle materie prime, esponendo l’investitore a rischio di liquidità derivante da costi quali il costo di mantenimento e di trasporto. Gli ETF con esposizione ai mercati emergenti hanno un rischio maggiore rispetto agli investimenti nei mercati sviluppati, poiché sono esposti ad una vasta gamma di rischi imprevedibili legati ai mercati emergenti stessi.
Rischio di Valuta: Gli ETF possono essere esposti al rischio valuta se l’ETF è denominato in una valuta diversa da quella dell’indice sottostante replicato. Questo vuol dire che le variazioni nel tasso di cambio possono avere un effetto positivo o negativo sui rendimenti.
Rischio di Liquidità: La liquidità è fornita da market-makers registrati sui rispettivi mercati di negoziazione, dove gli ETF sono quotati, e questo vale anche per Société Générale. Sul mercato, la liquidità può essere limitata in seguito a: una sospensione sul mercato sottostante rappresentato dall’indice replicato dall’ETF; un malfunzionamento dei sistemi di uno dei mercati di riferimento, o di un altro market-maker; oppure una situazione o evento di negoziazione anomala.
Questo documento è indirizzato esclusivamente ad investitori professionali
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Questo documento ha finalità di carattere meramente promozionale e non normativo. Questo documento non costituisce un’offerta o una sollecitazione di offerta, da parte di Société Générale, Lyxor International Asset Management o ciascuna delle loro rispettive affiliate o sussidiarie per l’offerta o la vendita di prodotti. Consigliamo gli investitori che desiderano ottenere maggiori informazioni sul loro trattamento fiscale di chiedere assistenza al loro consulente fiscale. L’attenzione dell’investitore deve focalizzarsi sul fatto che il valore patrimoniale netto dichiarato in questo documento (a seconda del caso) non può essere utilizzato come base per le sottoscrizioni e/o rimborsi. Le informazioni sul mercato mostrate in questo documento sono basate su dati forniti in un dato momento e possono cambiare di volta in volta. Le cifre relative alle performance passate si riferiscono o sono collegate a periodi passati e non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Questo vale inoltre per i dati di mercato storici. Il rendimento potenziale può essere ridotto a causa di commissioni, imposte, tasse o ogni altra spesa sostenuta dall’investitore. Lyxor International Asset Management (Lyxor ETF), société par actions simplifiéé con sede legale Tours Société Générale, 17 cours Valmy, 92800 Puteaux (France), 418862215 RCS Nanterre, è autorizzata e regolamentata dall’Autorité des Marchés Financiers (AMF) ai sensi della Direttiva UCITS e della Direttiva AIFM (2011/61/UE). Lyxor ETF è rappresentata nel Regno Unito da Lyxor Asset Management UK LLP, che è autorizzata e regolamentata nel Regno Unito dalla Financial Conduct Authority al Numero di Registrazione 435658.


Conflitti di Interesse 
Il presente report è redatto dal dipartimento di Marketing di Lyxor International Asset Management. Questa comunicazione contiene punti di vista, opinioni e raccomandazioni degli analisti di ricerca di Lyxor International Asset Management (“LIAM”) Cross Asset ed ETF. Nella misura in cui questo documento contiene idee di investimento basate su scenari macroeconomici delle variabili di mercato e su valutazioni relative, queste potrebbero differire dalle opinioni e raccomandazioni della Ricerca fondamentale Cross Asset ed ETF contenute nei report su singoli settori o società della Ricerca Cross Asset ed ETF e dagli scenari e opinioni di altri dipartimenti di LIAM e delle relative controllate. Gli analisti della Ricerca Cross Asset ed ETF di Lyxor si consultano periodicamente con il personale preposto alle vendite e alla gestione di portafogli sulle informazioni di mercato, inclusi, ma non limitati a: pricing, livelli di spread e attività di trading degli ETF che replicano indici azionari, obbligazionari e su materie prime. I desk di trading potrebbero negoziare, o aver negoziato, sulla base degli scenari e dei report degli analisti di ricerca. Lyxor ha politiche e procedure obbligatorie in materia di ricerca che sono ragionevolmente ideati per (i) assicurare che i fatti presentati nei report di ricerca siano basati su informazioni affidabili e (ii) prevenire una diffusione impropria o incompleta degli stessi. Inoltre, gli analisti di ricerca ricevono compensi basati, in parte, sulla qualità e l’accuratezza delle loro analisi, sulle valutazioni dei clienti, su fattori competitivi e sui ricavi totali di LIAM inclusi i ricavi da commissioni di gestione, consulenza e distribuzione. Si prega di prendere visione dell’informativa sulle raccomandazioni di investimento su http://www.lyxoretf.it/compliance. 


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