16 marzo 2021

Un ETF per la nuova rivoluzione energetica

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Il lockdown globale ha mostrato al mondo scene mai viste prima. Le orde di turisti che affollavano i canali storici di Venezia sono scomparse; nei canali solitamente torbidi della città sono stati avvistati pesci; la NASA ha pubblicato immagini satellitari della Terra che mostrano una drastica riduzione delle emissioni di gas serra in tutte le principali città sottoposte a lockdown.

Per un breve periodo, abbiamo toccato con mano come potrebbe essere il futuro in un mondo a basso livello di carbonio.

Crescita della domanda di energia pulita nel 2020

Nel turbolento 2020 appena trascorso, la domanda di energia generata dal carbone e dal petrolio è scesa rispettivamente dell'8,5% e del 6,7%. Per contro, la domanda di energie rinnovabili è salita dell'1%.1
Le rinnovabili hanno dimostrato la propria affidabilità, anche in una fase di recessione. Il massiccio intervento di stimolo da parte delle banche centrali ha creato condizioni di finanziamento favorevoli sia per i progetti eolici sia per quelli fotovoltaici. Addirittura, alcuni investitori istituzionali hanno visto nelle nuove energie un investimento più sicuro, dal momento che i relativi rendimenti possono presentare una correlazione inferiore rispetto alle asset class più tradizionali.
Mentre si osservava questa crescita, la domanda di combustibili fossili crollava ai minimi da oltre 70 anni.2 Ad un certo punto, i futures sul petrolio sono stati negoziati a prezzi negativi a causa del massiccio eccesso di offerta.3
Il grafico seguente dell'AIE mostra la domanda energetica globale per fonte nel 2020:

the global energy demand

Fonte del grafico: IEA, “World Energy Outlook 2020”

Esistono ancora alcuni falsi miti sulle rinnovabili

Sebbene la domanda di energie rinnovabili sia rimasta in territorio positivo durante la pandemia e la consapevolezza sulle emissioni di carbonio non sia mai stata così alta, esistono ancora numerose convinzioni errate in materia.

Gradualmente si stanno sfatando questi falsi miti, il che potrebbe determinare un significativo aumento degli investimenti in nuove fonti energetiche. Consideriamo ora tre pregiudizi comuni che riguardano le rinnovabili e più in generale le nuove energie:

Falso mito n°1: "Le rinnovabili sono solo una moda"

Le energie rinnovabili vengono adottate perché risulta sensato farlo a livello finanziario. Oltre metà delle centrali a carbone attualmente operative presenta costi di gestione superiori rispetto alla costruzione di nuove infrastrutture destinate alle rinnovabili. Anche l'annullamento dei nuovi progetti attuali di centrali a carbone potrebbe far risparmiare oltre 500 miliardi di dollari a livello globale.4

Il "costo livellato dell'energia" (LCOE, "levelised cost of energy"), che è direttamente legato ai costi di costruzione e di gestione di un generatore di energia, è calato significativamente sia per l'eolico sia per il fotovoltaico.5 In tutto il mondo, nello scorso decennio il LCOE per l'eolico, per il solare e per lo stoccaggio in batteria è crollato, grazie ai progressi tecnologici e all'aumento della capacità installata cumulativa, che hanno progressivamente ridotto i costi.

Il costo delle rinnovabili e dello stoccaggio in batteria è crollato

Il grafico seguente di BloombergNEF mostra i benchmark LCOE globali del fotovoltaico, dell'eolico e dello stoccaggio in batteria:

the Global LCOE benchmarks for PV

Fonte: BloombergNEF, https://about.bnef.com/blog/scale-up-of-solar-and-wind-puts-existing-coal-gas-at-risk/ Nota: il benchmark globale è una media ponderata per paese che utilizza le ultime aggiunte annuali di capacità. Il LCOE relativo allo stoccaggio riflette i progetti su scala industriale con durata di quattro ore e include i costi di carica.

Falso mito n°2: "Tutti finanziamenti riguardanti i combustibili fossili non sono sostenibili"

Il mondo ha bisogno di energia per alimentare la crescita economica che rende possibile la transizione verso un'economia a basso tenore di carbonio. Se il finanziamento diretto delle centrali a combustibili fossili non è sostenibile, il finanziamento dell'efficienza energetica per i combustibili fossili contribuisce alla transizione verso un mondo più sostenibile. Anziché interrompere tutti gli investimenti nelle società legate ai combustibili fossili, risulterebbe più efficace migliorare l'efficienza del modello energetico esistente, anche durante la transizione verso un modello a bassa intensità di carbonio.

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Vogliamo e dobbiamo passare a nuovo modello energetico. Tuttavia, nel frattempo, restano da gestire i combustibili fossili e il miglioramento dell'efficienza energetica delle centrali esistenti che li utilizzano ne rappresenta una componente importante.

Molte società energetiche stanno passando alle centrali "a ciclo combinato" che utilizzano turbine sia a gas che a vapore per produrre energia. General Electric ha stimato che in questo modo è possibile produrre fino al 50% di elettricità in più con lo stesso combustibile.6

Pur essendo un combustibile fossile, il gas naturale risulta più pulito. La combustione del gas naturale a fini energetici genera emissioni inferiori per quasi tutti i tipi di inquinanti atmosferici.7 Rappresenta inoltre un'adeguata integrazione alle nuove energie, dal momento che le turbine a ciclo combinato risultano economiche nell'operatività e sono in grado di fornire energia in breve tempo o quando le fonti rinnovabili non sono disponibili. L'utilizzo combinato delle due tecnologie potrebbe ridurre drasticamente le emissioni di gas a effetto serra.

Falso mito n°3: "Le nuove energie sono praticabili soltanto per via dei sussidi"

Il mercato delle nuove energie si è sviluppato al punto da rendere i sussidi superflui nella maggior parte del mondo. Ad esempio, il sistema delle tariffe omnicomprensive ("feed-in tariff") utilizzato dai paesi europei per accelerare gli investimenti nelle nuove tecnologie energetiche è per lo più giunto al capolinea.

Al suo posto sta emergendo un mercato più dinamico basato sugli accordi a lungo termine per la vendita di elettricità (PPA, Power Purchase Agreement), ovvero accordi per la fornitura di energia a un prezzo e a una quantità fissi. Ciò comporta da un lato la garanzia dei flussi di cassa per le società energetiche e dall'altro la garanzia del prezzo e della fornitura energetica per i clienti.

Tutto questo non sarebbe possibile se le nuove energie non fossero economiche, affidabili e redditizie da produrre. Grazie ai miglioramenti tecnici e alla maggiore competitività dei costi marginali, trainati dalla "curva di apprendimento" delle rinnovabili che riduce i costi a fronte dell'aumento della produzione, questo settore ha sempre meno bisogno di sussidi.

A nostro giudizio, si tratta di un cambiamento strutturale, dal momento che il costo delle rinnovabili scenderà nel corso del tempo, cosa che non avverrà invece per i combustibili fossili, il cui costo potrebbe persino aumentare nel tempo poiché le fonti più accessibili sono già state estratte. Ormai, le società di esplorazione e produzione (E&P) di combustibili fossili devono puntare sempre di più su riserve controverse che risultano più difficili da sfruttare, come quelle nell'Artico, le sabbie bituminose o il gas da scisti.

Infine, anche il "Green Deal" europeo spingerà capitali verso le società legate alle nuove energie, mentre l'UE sta pensando di ridurre significativamente i sussidi per i combustibili fossili poiché compromettono gli sforzi volti a raggiungere la neutralità in termini di emissioni di carbonio entro il 2050, come previsto dall'Accordo di Parigi.

Sebbene Lyxor discuta molto dei benchmark allineati con gli obiettivi dell'Accordo Parigi e di Transizione climatica per l'investimento a zero emissioni nette, questi non rappresentano le uniche strategie pertinenti. Le tendenze da finanziare nell'ambito del Green Deal vanno ben al di là e si estendono ad esempio alla mobilità sostenibile e alle infrastrutture delle città più intelligenti.

Come esporsi alle nuove energie tramite gli investimenti

Un modo per acquisire un'esposizione mirata alle nuove energie consiste in Lyxor New Energy (DR) UCITS ETF, che replica le 40 maggiori società al mondo operanti in tre aree fondamentali del settore delle nuove energie: rinnovabili, energia distribuita ed efficienza energetica.

Consideriamo tre esempi di società leader nelle nuove energie attualmente detenute da questo ETF:

Ørsted – Energie rinnovabili

La società energetica danese Ørsted (ex DONG Energy) è leader mondiale nel mercato eolico offshore. Si trova in una posizione di forza nello sfruttare l'impennata della domanda di nuove energie in Europa in ragione delle quote di emissioni definite dall'Accordo di Parigi.

Ciò che colpisce di questa società è che in passato era incentrata sui combustibili fossili. Nel 2017, il gruppo ha venduto il ramo di attività petrolio e gas alla società chimica britannica Ineos. Più di recente, ha ceduto il business del gas naturale liquefatto a Glencore. Anziché distribuire agli investitori la liquidità frutto della vendita di queste attività, la società ha scelto di investire fortemente nell'eolico offshore.

Ørsted è stata una delle prime società energetiche al mondo con un obiettivo di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra approvato dall'iniziativa Science Based Targets; si stima che il suo obiettivo sia 27 anni in anticipo rispetto allo scenario dei 2°C per il settore energetico proiettato dall'AIE.8

Plug Power – Distribuzione di energia

La distribuzione di energia consiste nel concetto di una produzione decentralizzata globale dell'elettricità vicina al punto di consumo. In questo rientra l'idrogeno, in particolare quello verde, che può costituire una straordinaria fonte di elettricità a zero emissioni di carbonio.

Di conseguenza, un importante ambito di sviluppo delle nuove energie consiste nell'accumulo: stazioni di accumulo fisse oppure a bordo di veicoli, imbarcazioni, aeroplani e così via. La società americana Plug Power sviluppa celle a idrogeno volte a sostituire le batterie tradizionali nei veicoli elettrici, celle che fornisce a grandi clienti quali Amazon e Walmart.

La distribuzione di energia è una soluzione flessibile, al contrario dei sistemi ipercentralizzati di produzione e di distribuzione. Rappresenta altresì una svolta per le rinnovabili, il cui principale svantaggio consiste nella loro intermittenza e nell'incapacità, ed esempio, di alimentare un ospedale 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Con i sistemi di energia distribuita, le rinnovabili possono diventare una fonte energetica più stabile.

NIBE Industrier AB – Efficienza energetica

La società svedese NIBE costruisce e vende soluzioni per ridurre i consumi energetici e migliorare l'efficienza. Sviluppa, produce e commercializza una serie di soluzioni a basso consumo energetico per il comfort climatico in tutti i tipi di immobili, nonché componenti e soluzioni per il riscaldamento intelligente nell'industria e nelle infrastrutture.

Tra gli ambiti di attività figurano le pompe di calore e le celle solari per abitazioni private, la ristrutturazione di vecchi edifici e gli edifici pubblici, nonché lo sviluppo di prodotti per l'efficienza energetica nelle auto, come elementi per dispositivi di riscaldamento delle batterie e degli abitacoli che utilizzano fonti come l'energia di frenata.

Le pompe di calore di NIBE vengono utilizzate in un nuovo progetto di edilizia residenziale nel quartiere Kortenoord di Wageningen, nei Paesi Bassi, dove sono in costruzione circa 1.000 case non raggiunte dal gas. Le case presentano un isolamento ottimale e sono dotate di prodotti a risparmio energetico quali pompe di calore, pannelli solari e scaldacqua solari.

Un megatrend in atto

Le nuove energie fanno parte di un megatrend che plasmerà radicalmente la società e i modelli di business del futuro, sostenuto dall’impegno globale nel raggiungere l'obiettivo di azzeramento delle emissioni nette entro il 2050.

Questo imperativo spiega la quantità significativa di investimenti che affluiscono nel settore delle nuove energie. Nel 2019 sono stati finanziati 282 miliardi di dollari di capacità delle energie rinnovabili, principalmente con i 138 miliardi di dollari dell'eolico onshore e offshore, seguiti dai 131 miliardi di dollari del solare.9

Ad ogni modo, questo è appena l'inizio della transizione. È in corso una rivoluzione nel mercato dell'energia, che non è iniziata con la pandemia: si tratta di una dinamica strutturale verso le nuove energie che è in atto già da alcuni anni, sostenuta dal calo dei costi. Recentemente la dinamica è stata accelerata dagli eventi del 2020, che hanno ridotto la domanda di combustibili fossili e dei settori correlati come l'acciaio e il cemento.

In definitiva, le rinnovabili stanno registrando un calo dei costi, mentre i combustibili fossili presentano costi elevati e fissi. Di conseguenza, le prime risulteranno più convenienti rispetto ai secondi, e in molti casi questa è già la realtà, con o senza eventi globali destabilizzanti.

La pandemia ha accelerato una tendenza già in atto nel settore delle nuove energie, fungendo da catalizzatore di un cambiamento più rapido. Per gli investitori il Lyxor New Energy ETF, che recentemente ha superato quota 1 miliardo di Euro di patrimonio gestito, potrebbe rappresentare una soluzione ideale per essere coinvolti in questo cambiamento ed entrare a far parte della rivoluzione delle nuove energie.10

Riferimenti

1. Broom, D. (18 maggio 2020). Coronavirus causes biggest dip in world energy demand in 70 years. World Economic Forum. https://www.weforum.org/agenda/2020/05/covid19-energy-use-drop-crisis/

2. BBC News. US oil prices turn negative as demand dries up. (21 aprile 2020). https://www.bbc.com/news/business-52350082

3. IEA (2020), World Energy Outlook 2020, IEA, Paris https://www.iea.org/reports/world-energy-outlook-2020

4. Gray, M., & Sundaresan., S. (Marzo 2020). How to waste over half a trillion dollars: the economic implications of deflationary renewable energy from coal power investments, pp. 5, 9-10, 18-19. Carbon Tracker Initiative.

5. Bradily, T. (Aprile 2020). 1H 2020 LC all OE Update: Renewables chase plunging commodity prices, pp. 5-22, 50-77. BloombergNEF.

6. GE Power. (Accesso: 15 Febbraio 2021). Combined-Cycle Power Plant – How it Works | GE Power Generation. https://www.ge.com/power/resources/knowledge-base/combined-cycle-power-plant-how-it-works

7. US Energy Information Administration. (24 settembre 2020). Natural gas and the environment - U.S. Energy Information Administration (EIA). https://www.eia.gov/energyexplained/natural-gas/natural-gas-and-the-environment.php#:%7E:text=Natural%20gas%20is%20a%20relatively,an%20equal%20amount%20of%20energy.

8. Science Based Targets initiative, https://sciencebasedtargets.org/companies-taking-action/case-studies/orsted

9. Bloomberg Green: Renewable Investment. (30 giugno 2020). Bloomberg. https://www.bloomberg.com/graphics/climate-change-data-green/investment.html#:~:text=Investment%20flows%20today%20determine%20where,by%20solar%20at%20%24131%20billion.

10. Lyxor International Asset Management, patrimonio gestito al 05/03/2021.

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