8 dicembre 2021

Utili a rischio? Le conseguenze dei cambiamenti climatici sui rendimenti azionari

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Alcuni investitori stanno sottostimando il rischio assunto, ipotizzando che i maggiori responsabili delle emissioni di carbonio possano continuare ad operare come hanno sempre fatto. In un contesto di nuova normalità in cui le emissioni di carbonio comportano sanzioni finanziarie più elevate, gli investitori devono tenere conto del rischio legato all'attribuzione di un prezzo al carbonio, o prezzo "ombra" del carbonio (Unpriced Carbon Cost), ossia il divario tra il prezzo attuale e il prezzo futuro del carbonio che potrebbero vedersi costretti a pagare in uno scenario di aumento delle temperature mondiali di 1,5-2°C. In questo blog, Vincent Denoiseux, Head of ETF Research and Solutions, fa luce sulla posta in gioco.

Gli investitori sono più che mai convinti dell'importanza di investire in modo responsabile. Di fronte alle sfide climatiche, è opinione sempre più diffusa che l'umanità debba cambiare il proprio comportamento se vuole proteggere l'ambiente.

Eppure, gli investitori manifestano spesso qualche perplessità quando affrontiamo questo tema.

Certo, i fattori ESG e climatici sono importanti, ci dicono, ma è difficile capire quanto importanti siano esattamente, e ancora di più integrare queste considerazioni in un portafoglio.

Queste perplessità celano spesso una dicotomia: da un lato, prove sempre più evidenti ci costringono ad esercitare un impatto climatico attraverso i nostri portafogli; dall'altro, il dovere fiduciario ci impone di agire nel migliore interesse finanziario dei nostri clienti.

Lyxor è stata un pioniere degli investimenti sul clima, con il lancio della nostra gamma di ETF climatici quasi due anni fa. Di recente, abbiamo cercato un modo per conciliare rischio finanziario e rischio climatico, e per aiutare gli investitori a comprendere il nesso tra imperativi climatici e rendimenti corretti per il rischio ottimali.

Il rischio legato all'attribuzione di un prezzo al carbonio è molto utile in questo senso. A nostro avviso, l'integrazione dell'analisi di questo rischio farà sì che gli investitori tornino a concentrarsi sul rischio finanziario e a riflettere su come ottimizzare i singoli portafogli di conseguenza.

Rischio legato all'attribuzione di un prezzo al carbonio: un parametro sempre più necessario

Passiamo ora ad esaminare il rischio legato al prezzo del carbonio, ossia, per essere più specifici, cosa potrebbe succedere ad un portafoglio quando il prezzo del carbonio è integrato nell'analisi del rischio.
Attribuire dei prezzi al carbonio comprende una serie di iniziative globali volte a ridurre le emissioni di carbonio. Nel grafico sottostante si può osservare (a sinistra) che il 23% delle emissioni globali è ormai "coperto" da iniziative di attribuzione di prezzi al carbonio, come i sistemi di scambio delle emissioni e le imposte sul carbonio. La barra rossa indica le quote dell'UE, mentre la grande barra blu sulla colonna più a destra rappresenta la Cina.

Da questo grafico emerge la proliferazione dei programmi di attribuzione di prezzi del carbonio a livello mondiale. Il grafico di destra mostra la ripartizione di queste iniziative nel mondo.

Global emissions covered by carbon pricing initiatives

Fonte: S&P Global, Carbon Price Dashboard della Banca Mondiale, IBRD e IDA. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri e potrebbero non ripetersi.

Mappa delle iniziative di attribuzione di prezzi del carbonio attuali e future

Implementate, programmate e in fase di studioCarbon pricing

Le iniziative di fissazione dei prezzi del carbonio stanno proliferando e anche se sono ancora allo stadio iniziale e restano complesse e frammentate, la loro efficacia migliorerà nel tempo. Ciò che ci preme sottolineare ora è l'importanza del legame tra i prezzi del carbonio e i rischi non incorporati nei prezzi che potrebbero essere inclusi in un portafoglio.

Prezzo "ombra" del carbonio

Dal punto di vista della scienza dei dati, un parametro fondamentale da osservare è il prezzo "ombra" del carbonio (unpriced carbon cost), ossia la differenza tra ciò che una società paga oggi in termini di prezzo del carbonio e il prezzo che pagherà in futuro. Per farlo, ci avvaliamo dei dati di Trucost, società di S&P Global.

Trucost 7 dic

Fonte: S&P Global.

Trucost definisce tre scenari di prezzo del carbonio nella sua metodologia. In ciascuno di questi tre scenari, i prezzi del carbonio salgono drasticamente negli anni a venire, il che implica un crescente divario tra il prezzo attuale e quello futuro, e quindi un aumento del prezzo "ombra" del carbonio. Dal momento che le iniziative di fissazione dei prezzi del carbonio sono uno degli strumenti principali a disposizione delle autorità politiche, possiamo affermare con una certa sicurezza che il prezzo del carbonio non può che continuare ad aumentare.

Stimare l'impatto dei prezzi del carbonio sugli utili

Per la nostra analisi abbiamo selezionato lo scenario di prezzo del carbonio a rischio moderato ("azione ritardata"). Nonostante si tratti dello scenario di rischio medio, riteniamo che potrebbe trattarsi di un'ipotesi conservativa sul possibile futuro andamento del prezzo del carbonio.

Per capire come il rischio legato al prezzo "ombra" del carbonio potrebbe influenzare la redditività delle aziende, siamo partiti dall'MSCI World Index. Basandoci sulle dichiarazioni sugli utili, abbiamo cercato di rappresentare il rischio legato al prezzo del carbonio (che, ricordiamo, è la differenza tra ciò che la società paga oggi e ciò che potrebbe pagare domani) e il suo potenziale impatto in termini di EBITDA. Questo ci ha permesso di ottenere una misura degli "utili a rischio" o, più precisamente, dell'EBITDA a rischio. (l'EBITDA rappresenta gli utili al lordo di interessi, imposte, deprezzamento e ammortamento ed è un indicatore comunemente usato per valutare la performance operativa di un'azienda.)

La nostra analisi rivela che il prezzo "ombra" del carbonio atteso rappresenta un rischio significativo per gli utili futuri, soprattutto in settori come l'energia, i materiali e i servizi di pubblica utilità. A causa dei previsti rincari del carbonio, nel settore dei servizi di pubblica utilità l'EBITDA medio dovrebbe diminuire del 50% entro il 2040 e scomparire del tutto entro il 2050.

È importante notare che il 2050 è ancora lontano, e che questi risultati dipendono fortemente dalle modellazioni e dai cambiamenti che le società apporteranno a livello di emissioni e modelli di business fino a quella data. Pertanto non possiamo essere certi che questo scenario si concretizzerà.

Tuttavia, stando ai dati a nostra disposizione, possiamo già osservare che i prezzi del carbonio potrebbero rappresentare un rischio significativo per gli utili di queste aziende, tenendo conto delle loro attuali emissioni e della loro solidità finanziaria.

Un passo in piu

Soluzioni Climate Transition & Paris-Aligned

In questo articolo, in definitiva, stiamo eseguendo un semplice stress-test, per capire come potrebbe reagire un settore, o un portafoglio, ai cambiamenti di prezzo del carbonio e come ciò si ripercuoterebbe sugli utili e sul valore di mercato.
Per continuare l'indagine, abbiamo esaminato le esposizioni alternative ad alcuni indici convenzionali, utilizzando i benchmark allineati con l'accordo di Parigi (PAB) e quelli di transizione climatica (CTB). Questi benchmark e gli ETF che li replicano mirano a ridurre l'intensità di carbonio* di una data esposizione (del 50% nel caso del PAB e del 30% nel caso del CTB) e a mettere il portafoglio nella condizione di ridurre le emissioni nel tempo, generalmente nell'ordine del 7% annuo.   

Quindi, abbiamo condotto gli stessi esercizi di prima - stesso benchmark, stesso universo, stesso portafoglio. Poiché le emissioni di carbonio sono ridotte del 50%, possiamo molto semplicemente dividere gli utili a rischio per un fattore di due (cfr. il grafico Utili a rischio riportato sotto)

Utili a rischio: quota dell'EBITDA-at-Risk stimato per il 2030

Media degli utili a rischio per ogni settore dell'MSCI World e dell'S&P Developed Equity nello scenario 2030 

2030 EBITDA

Sono incluse le emissioni a monte Scope 1, 2 e 3 (effetto lungo la catena produttiva), mentre le emissioni Scope 3 a valle e a monte (variazione della domanda dovuta all'aumento dei costi) sono escluse da questa analisi.
Fonte: S&P Global, Lyxor International Asset Management, Dati all'11/10/2021. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri e potrebbero non ripetersi.

Abbiamo effettuato lo stesso esercizio per l'enterprise value-at-risk, ossia la riduzione anticipata dell'enterprise value di un portafoglio (cfr. il grafico Enterprise Value-at-Risk sotto riportato), basandoci sull'indice di riferimento originario (in azzurro), sull'indice Climate Transition (in turchese) e sull'indice Paris-Aligned (in verde). Osserviamo in questo caso una riduzione piuttosto automatica del rischio quando si investe in benchmark CTB o PAB. È anche interessante notare che questa riduzione è abbastanza coerente tra le regioni.

Enterprise Value-at-Risk: impatto potenziale della riduzione dell'Enterprise Value, in base all'EBITDA-at-Risk

Somma ponderata applicata agli indici MSCI World, MSCI CTB/Climate Change e agli indici PAB S&P nello scenario 2030 moderato, per regione

value at risk

Sono incluse le emissioni a monte Scope 1, 2 e 3 (effetto lungo la catena produttiva), mentre le emissioni Scope 3 a valle e a monte (variazione della domanda dovuta all'aumento dei costi) sono escluse da questa analisi.

Fonte: S&P Global, Lyxor International Asset Management. Il benchmark rilevante è l'indice MSCI standard della regione; l'indice Climate Change/CTB è l'indice di riferimento di transizione climatica (Climate Transition Benchmark) di MSCI e l'indice PAB è il benchmark allineato con l'Accordo di Parigi (Paris-Aligned Benchmark) corrispondente pubblicato da S&P per la regione interessata. Dati all'11/10/2021. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri e potrebbero non ripetersi. 

Ciò significa che se intendete investire in un portafoglio europeo, statunitense o mondiale e volete ridurre le emissioni di carbonio, questa riduzione comporta una riduzione commisurata del rischio finanziario. Da una prospettiva di investimento, questo rende la scelta più fiduciaria.
La nostra conclusione è la seguente: dal momento che la fissazione dei prezzi del carbonio è un trend destinato a durare e ad intensificarsi, le aziende, soprattutto nei settori dell'energia, dei materiali e dei servizi di pubblica utilità, si trovano confrontate ad un rischio significativo e sottostimato. Indici climatici come quello allineato con l'accordo di Parigi (PAB) riducono in misura significativa le emissioni di carbonio e, così facendo, riducono nettamente il rischio legato alla fissazione dei prezzi del carbonio attualmente incorporato dalle aziende di questi settori. La nostra analisi ci permette di stabilire un solido legame tra le emissioni di carbonio e la performance finanziaria di un portafoglio.

Per maggiori informazioni sui nostri ETF tematici, ESG e climatici, inclusa la ripartizione dettagliata di rischi e performance, si prega di contattare il team ETF Research & Solutions di Lyxor.

Scopri di più sulla Direzione Zero di Lyxor e su come i nostri ETF sul clima possono contribuire a questo obiettivo.


*L'intensità di carbonio misura la quantità di emissioni di CO2 prodotte per kilowattora di elettricità consumata.

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